Blog Magazine di Bisignano
Santuario: interviene l'On. Gentile
cronaca
Sabato 21 Agosto 2010 09:07
Il sindaco di Bisignano, Umile Bisignano, con grande soddisfazione, ha reso noto il contenuto di una lettera inviatagli dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici, on. Pino Gentile nel quale si assicura la concessione di un contributo di duemilioni e duecentomila euro al Comune da utilizzare per la messa in sicurezza della struttura religiosa del Santuario di Sant’Umile.
Come è noto il complesso religioso che risale al 1200, nella prima metà dello scorso mese di febbraio è stato chiuso per motivi di sicurezza in quanto uno smottamento di terreno su uno dei versanti della collina Riforma, su cui insiste l’edificio, ne aveva messo in forse la stabilità.
L’on. Pino Gentile, legato da vincoli di fraterna amicizia con il Sindaco della cittadina della Valle del Crati, è stato uno dei primi a verificare di persona la situazione di pericolo venutasi a creare in danno di una struttura che racchiude i sentimenti di fede e di religiosità più profondi di tutto il popolo bisignanese e dell’intera Calabria, essendo Sant’Umile il secondo santo della Calabria dei tempi moderni, dopo San Francesco di Paola.
Nella sua lettera l’Assessore si dice sicuro che l’entità del finanziamento inserito nel Piano Straordinario per il Rischio Idrogeologico, basterà alla sistemazione definitiva dell’intero costone che interessa l’area dell’intero complesso monastico attraverso la realizzazione di tutte le opere necessarie.
L’uomo di governo regionale si è detto anche felice di essere riuscito a mantenere la promessa fatta agli elettori bisignanesi che lo hanno sostenuto, generosamente, con i loro consensi.
La speranza di tutti, ora, è quella di vedere concretizzata al più presto la concessione dei finanziamenti in modo che i relativi interventi possano essere attuati nei tempi più brevi anche in considerazione del fatto che il Santuario è rimasto chiuso ed abbandonato da oltre sei mesi e che la stessa Famiglia francescana che lo aveva in cura non è stata confermata ulteriormente per decisione dell’ultimo Capitolo della Provincia OFM di Calabria e Basilicata, per cui è pensabile che, per i prossimi tre anni, il Complesso dal Santuario sarà gestito da lontano. (Mario Guido Fonte: NuovaSibaritide.it)
Le virtù teologali. Per grazia ricevuta.
cultura
Venerdì 20 Agosto 2010 16:17
Ritratto sputato l’una dell’altra, non sorelle di sangue, bensì gemelle per disgrazia o iattura e per virtù della sorte zitelle. Impigliate ad una percezione più o meno lampante, a metà tra l’irrazionale e la ragione evidente, a ritrovartele a strata a strata, sotto mentite spoglie, faccifrunta.
C’è chi giura d’averle intraviste o incontrate, per certo e di sicuro, a ra chiazza ad Acri, in via Lucantonio Pirozzi a Bisignano ad un numero civico non ancora pervenuto oppure in fila alla posta i ri Luzzi, o ‘nculu u munnu si ti para. E nei giorni dispari nonché in quelli pari, per non farsi mai mancare niente, tu stesso a sorprenderti per la loro presenza in metafore, omelie, catechismi, romanzi, fantasticherie e vecchie favole in esubero di morali.
Ad impantanarsi fino all’anca o a fuggir via a gambe levate dalle esistenze dei comuni mortali talché alcuni a credere di trovarsi davanti alle tre Marie, altri a tre Grazie non meglio identificate mentre, i più sfrontati, nell’indicarle a dito a proferire: «to’, guarda le Parche!» Inevitabile il commento fuori luogo: «...Parche? E cchi ssu si Parche? ...Va’! Va’, e va pija u vocabbolariu! ...E sì, ca mangi!»
Una sparuta minoranza, scettici se più credere ai propri orecchi oppure ai propri occhi, a dissentire con veemenza: «...ma che barche e barche!» I più cafoni, invece, senza esitazione: «...ma guardale!! Son proprio barche in cerca di un approdo!» E, per non darla affatto vinta a quei bifolchi, la minoranza sparuta a replicare: «...ma che approdo ed approdo!? Se mai son barche in cerca d’un porto ovvero di un molo!» Al che i soliti quattro, ca ci tiegnunu, eccome!, a non passare per bifolchi e sempre lì a voler dire l’ultima, a chiosare: «...e picchì no le tre caravelle? ...La Nina, la Pinta e la Santa Maria!» E giù a sganasciarsi a crepapelle.
Cosi i nenti, cose che capitano ppi ru munno, quisquilie per l’appunto! Le tre, nell’intanto, sempre in cammino e mai a fermarsi, in cerca d’accoglienza purché sia. Al loro manifestarsi ogni pertugio a farsi portone, ogni disponibilità a slabbrarsi e delinearsi in mera e schietta accettazione. Ogni strada quella giusta, sebbene più faticosa del previsto. Ogni sosta un’occasione. Non perché bisognose di dimora, in quanto avvezze ad accasarsi dove capiti, in ogni dove. «Trasite! ...Trasite!», ad invitarti la prima delle gemelle zitelle.
Sant'Umile: La Processione si farà
cultura
Venerdì 20 Agosto 2010 10:57
La Fraternità dei Frati Minori di Calabria, in pieno accordo con S.E. Monsignor Salvatore NUNNARI, Arcivescovo Metropolita di Cosenza- Bisignano,
RENDE NOTO
che Domenica 29 Agosto alle ore 18.00, la Statua di SANT’UMILE sarà portata processionalmente nella Chiesa Cattedrale di BISIGNANO, ove resterà fino al rientro della Fraternità Francescana nel Convento. La Processione muoverà dal Piazzale dell’intersezione Via Giardini – Via Muccone – Nuova Strada Tangenziale alle ore 18.00 e si articolerà attraverso il seguente percorso:
• Via Muccone (in senso inverso a quello di marcia);
• Rione San Zaccaria;
• Viale Roma;
• Piazza Europa;
• Via Simone da Bisignano;
• Via Duomo (nuova strada senso unico);
• Cattedrale.
La processione riveste carattere penitenziale e non sono previsti, pertanto, presenza di bande, fuochi artificiali, e quant’altro).
La Fraternità Francescana
L'obolo del preambolo. Simu tutti sutta 'stu cielu*
cultura
Giovedì 19 Agosto 2010 16:05
È notte. La notte di San Lorenzo. I bulbi oculari indagano fissi il firmamento. La luminescenza oltre il crinale di cime e rilievi enumera i paesi. Bisignano sotto una campana di vetro avvampa il suo lembo di cielo. L’aureola luminosa immota, di tanto in tanto, si prostra all’irruenza policroma dei fuochi artificiali delle feste patronali e non. Tre, quattro volte l’anno. Quasi che i lapilli spasimino e temano di scagliarsi per tutta la volta del cielo dai visceri più segreti del serto dei sette colli.
In faccia alla magnificenza del cielo stellato, le parole ad eclissarsi in un nonsense inconcludente e i desideri a naufragare irrimediabilmente. Che desiderare e perché? I desideri, si celano dietro le nuvole. A frotte. I desideri si spengono sul fare del giorno, uno via l’altro. ...Ma è la mutabilità indolente del cielo a distrarmi ed attrarmi inebetito, con il suo drappo cangiante teso al di sopra delle miserie umane, sulla vita che scorre e cola via. Ciò nondimeno, come non restarsene assorti ed ebbri davanti ad un bel cielo terso? E nell’inazzurrarsi, candide e leggere le nuvole, in limine sul finire dell’orizzonte, a farsi largo piano piano, a spazientirsi spintonandosi in tutta la loro voluttà di panna montata.
Quando nell’aria non c’è ancora aria di pioggia e l’attesa si tinge di una gioia bambina. Umanità! M’arrovello spesso sul significato più autentico dell’espressione umanità, allorquando il mio sguardo sfiora il cielo e s’acceca, e non ne vengo mai a capo. Forse dovrei interrogarmi su Dio ma la protervia del cielo mi distrae. Il Signore Iddio. Il Padre Onnipotente. L’Eterno. Quante parole per (ac)cogliere a stento l’idea d’un Dio creatore del cielo e della terra! Un “Pensiero pio (Giorgio Caproni da Il muro della terra, 1975)” ad abbagliarmi d’impeto in più di un’occasione: “Sta forse nel non essere l’immensità di Dio?” Un Dio in idea, che ognuno si mette addosso alla meglio e nutre al desco del proprio esistere, errare, (di)sperare. Certe volte si ha l’impressione che non esista un solo Dio, ma ne esistano tanti e quanti gli affamati da saziare. Tanti e tutti in competizione e in evidente rotta di collisione col Dio che ha l’imprimatur ufficiale della Chiesa.
Comuni virtuosi: la premiazione slitta al 25 settembre
cronaca
Giovedì 19 Agosto 2010 10:04
La premiazione dei Comuni Virtuosi che si doveva svolgere in data 4 settembre 2010 nel nostro Comune, slitta ai giorni 25 e 26 settembre, così ci comunica l'assessore all'ambiente Damiano Grispo.
Lo spostamento è stato necessario per organizzare il tutto con più calma e per l'assenza di figure importanti in quella data. La giornata più importante sarà quella di 25 settembre quando a Bisignano giungeranno tutti i sindaci dei Comuni che fanno parte dell'Associazione.
Grispo anticipa le tematiche della manifestazione, si parlerà di ambiente, legalità e povertà, l'assessore porge la mano verso tutte le Associazioni presenti sul territorio per la buona riuscita della stessa.
L'assessore si aspetta molto da questo evento dichiarando: "La manifestazione dovrà dare un segnale non solo agli amministratori, ma anche a tutti i coloro che progettano e vivono in una comunità. Con i progetti virtuosi si possono veramente cambiare le cose, il sogno di poter azzerare le situazioni di contrasto che portano ostacoli. Il personalismo va abbattuto e questo evento dovrà lanciare un segnale alla Calabria ed all'Italia, in modo da poter rendere orgogliosi i nostri figli e le generazioni future".
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