Blog Magazine di Bisignano

Convenzione di utenza tra So.Ri.Cal. e Comune per la gestione dell'acqua potabile

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cronaca

Giovedì 25 Marzo 2010 11:16

Nei giorni scorsi l'Amministrazione Comunale ha firmato la Convenzione di Utenza con la So.Ri.Cal., già gestore degli acquedotti regionali, per la fornitura dell'acqua potabile.

La convenzione si snoda in 2 punti principali:

  1. Il Fornitore si obbliga ad erogare il quantitativo di acqua necessario all'Utente per gli usi potabili locali, compatibilmente con la capacità di alimentazione del sistema acquedottistico del Fornitore e a sua volta l'Utente si obbliga ad approvigionarsi della risorsa idrica necessaria presso il Fornitore, salvo che per la parte da esso non soddisfatta.
  2. l'Utente si obbliga a pagare al Fornitore il corrispettivo della fornitura, secondo le tariffe pro tempore vigenti, attualmente pari a € 0,1904 a metro cubo di acqua erogata a "gravità/potabilizzata" e € 0,3174 a metro cubo di acqua erogata per "sollevamento/potabilizzata", più IVA al 10% come per legge, ed oltre gli adeguamenti tariffari che il Fornitore comunicherà all'Utente.

Cliccando qui si può leggere l'intera Convenzione.

 

Politica clientelare e moralità del denaro

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cronaca

Mercoledì 24 Marzo 2010 11:57

Si avvicinano le elezioni regionali ed anche a Bisignano c’è fermento per l’esito di questa tornata elettorale. A giocarsi la poltrona di Governatore della Regione tre candidati: Pippo Callipo (Io Resto in Calabria-IDV), Agazio Loiero (PD) e Giuseppe Scopelliti (PDL).

La politica comunque è troppo marcia e bisognerebbe fare una pulizia generale delle persone che oggi lottano per quelle poltrone che ormai sono rimaste unico stipendio cospicuo e sicuro per i cittadini italiani.

Leggo della ricerca di liste pulite, che poi diventano sporche, delle solite facce che ormai hanno stancato sui blog, ma che escono dall’urna sempre vittoriose, o dell’affermazione dell’autore di “Gomorra” Saviano che per un voto libero e pulito c'è bisogno dell’ONU.

Non è solo la ‘ndrangheta o la camorra che pilota i voti verso l’uno o l’altro candidato, ma il sistema che si è creato negli anni, dove le persone che svolgono il lavoro di medico, infermiere, legale, amministratore o altro in ambiente pubblico, fa sì che il loro compito o dovere che sia, passi come “favore” al cittadino.

Una Calabria o meglio un’Italia che alla fine noi cittadini abbiamo voluto così, dove nove su dieci si trovano a lavorare persone raccomandate e non meritevoli del posto in cui siedono, grazie ai politici che abbiamo portato al potere negli anni senza mai ribellarci al sistema.

Oggi l’unica moralità che va avanti è quella del denaro, non quello guadagnato onestamente, ma quello che entra nel modo più semplice nelle proprie tasche, senza alcun sacrificio, dove non importa se bisogna prostituirsi, non importa se bisogna svendere le persone, l’importante resta sempre il denaro.

Quanto vorrei che tutti aprissimo gli occhi per capire come proprio i nostri politici sono il male del paese che ormai vive allo sbando cercando di nascondere sempre la realtà delle cose. Guardandoci intorno, quanti soldi si spendono per questa o quella campagna elettorale, questo i politici lo fanno per il nostro bene o per il loro?

 

Gara d'appalto per lavori ampliamento cimitero

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cronaca

Martedì 23 Marzo 2010 17:24

E' aperto il bando di gara per la costruzione di 128 loculi presso il Cimitero Comunale. L'importo complessivo è di € 82.219,38 con la ormai consueta offerta al ribasso.

Data ultima per la presentazione delle offerte 12/04/2010 alle ore 12;00.

Cliccando qui potete scaricare l'intero bando.

 

Pannelli fotovoltaici gratuiti, un esempio da seguire

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cultura

Martedì 23 Marzo 2010 16:58

Qual è la soluzione alla sempre più minacciosa crisi energetica che il pianeta sembra irrimediabilmente destinato ad affrontare da qui ai prossimi anni? C’è chi ritiene si possano superare tutti i problemi costruendo delle centrali nucleari e chi invece, mettendo sul piatto della bilancia anche i pericoli che queste rappresentano, punta tutto sulle fonti energetiche rinnovabili. L’eolico e il fotovoltaico, sebbene apprezzati dai più, risultano tuttavia poco appetibili dal punto di vista dei costi. Spesso, la spesa richiesta per l’installazione di uno di questi impianti, tende a scoraggiare i cittadini che alla fine si arrendono e continuano a consumare elettricità prodotta con i combustibili fossili.
Alcune problematiche potrebbero esser però superate, come sta dimostrando da tempo il comune di Padova, impegnato a supportare i propri cittadini, quelli interessati ad installare dei pannelli fotovoltaici, facendosi carico di tutte le spese. I residenti non devono far altro che contattare un numero verde messo a disposizione dall’amministrazione e chiedere attraverso questo l’installazione dei pannelli.
L'amministrazione di Palazzo Moroni, guidata dal sindaco Flavio Zanonato, è riuscita così a ottenere due importanti risultati: da un lato aiuta i propri cittadini a sviluppare una coscienza ecologica e dall’altra alimenta il mercato del lavoro, stipulando convenzioni con banche, aziende produttrici ed installatrici di tecnologia fotovoltaica. E non a caso il Veneto si conferma prima regione italiana per numero di occupati nel settore: nel Padovano è presente quasi il 60 percento dei produttori di sistemi fotovoltaici.
Si tratta ovviamente di un progetto pilota che, se otterrà i risultati previsti, potrebbe essere esteso su scala nazionale stimolando da un lato la ricerca in un comparto strategico e dall'altro lato la diffusione tra gli utenti finali di una corretta informazione sui vantaggi e i requisiti delle nuove “green technology”.
Una città dall'anima verde - Intanto l’amministrazione Zanonato sta progressivamente trasformando la città in una vera e propria centrale elettrica, installando pannelli fotovoltaici sulla copertura del capolinea del tram, su quella dell'ex discarica di Roncajette a Ponte San Nicolò, sul deposito degli autobus di via Rismondo, sui tetti dell'Interporto e del Mercato agroalimentare di corso Stati Uniti. Non va poi dimenticato il maxi progetto finanziato da Acegas-Aps che prevede l’installazione di altri pannelli sulla sommità di venti scuole cittadine e sulle coperture dello stadio Euganeo.(Fonte: TiscaliNews)
 

Polemica tra la banda musicale e l'Amministrazione

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cronaca

Martedì 23 Marzo 2010 10:17

In seguito alla nota riportata su queste pagine nei giorni scorsi e riguardante la situazione della struttura pubblica denominata “ Museo della carrozza “ di Bisignano, è nata una certa polemica tra l’Amministrazione comunale e l’Associazione Banda Musicale “Città di Bisignano” che, nel contenuto di un volantino, diffuso in questi giorni, stigmatizza e critica aspramente la locale Giunta comunale per non aver tenuto conto delle necessità del gruppo musicale e per avergli tolto la possibilità di utilizzare la struttura sopra indicata come sede dove effettuare le esercitazioni orchestrali.

I componenti dell’Associazione lamentano anche il fatto di essere stati  già precedentemente “ sfrattati “ da un’altra sede dopo avere speso soldi propri per farvi eseguire alcuni urgenti lavori di riparazione.

Pur ritenendo valide, per alcuni versi, le ragioni della protesta espresse dall’Associazione Banda Musicale “ Città di Bisignano “,occorre, tuttavia, considerare che un’ Amministrazione Comunale deve tener conto delle priorità tra le varie necessità che si presentano in un territorio come è stato fatto, appunto, nel caso di cui si parla.

Con proprio atto deliberativo la Giunta ha deciso di concedere la struttura all’Ente Parrocchia di Santa Croce che ha la sua sede ufficiale nella chiesa di San Domenico, a ridosso della quale sorge la struttura “ Museo della carrozza “.

Da parte sua la Parrocchia ha affidato i locali all’Associazione “ Banco di Solidarietà “ sorto in seno alla stessa Parrocchia e della quale il parroco, don Gianni Montalto, è presidente onorario.

Questa Associazione svolge un’opera altamente meritoria e di notevole spessore sociale, assicurando la sua assistenza ad  oltre 120 famiglie, particolarmente bisognose, che mensilmente ricevono, insieme a derrate alimentari di prima necessità, indumenti ed altro e contribuendo anche, per quanto è possibile, a trovare occasioni di lavoro e di occupazione.

Da ora in poi le persone di queste famiglie possono recarsi, periodicamente, nella sede del “ Banco di Solidarietà “ a ritirare quanto loro assegnato senza essere costrette a sopportare la curiosità, spesso malevole, della gente, con il pieno rispetto della privacy. (Mario Guido Fonte: NuovaSibaritide.it)

 

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