Blog Magazine di Bisignano

Tante presenze alla fiaccolata Pro Santuario

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cronaca

Martedì 27 Luglio 2010 10:21

Ieri sera in tanti hanno partecipato alla fiaccolata ed alla veglia di preghiera per la riapertura del Santuario di Sant'Umile, chiuso ormai da febbraio causa gli smottamenti che hanno interessato la collina dov'è ubicato.

Le istituzioni che dovrebbero intervenire, ancora non hanno dato segnali concreti, anche se in periodo elettorale tante sono state le promesse fatte. Noi continuiamo a dire che in questi casi deve essere il Vaticano a finanziare il denaro necessario per ripristinare il tutto.

La cosa che più fa tristezza è la presa di posizione dei frati, che invece di mostrare devozione nei confronti del Santo, si impuntano e chiedono comfort che per chi è realmente credente sa che non è così, in quanto Gesù predicava umiltà e perdono.

Comunque speriamo in interventi rapidi, perchè il Santuario deve riaprire al più presto, soprattutto per quelle persone che vanno in chiesa a pregare e per tutti i credenti della comunità bisignanese e non solo.

 

Tutte le bellezze del creato n°2

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cronaca

Lunedì 26 Luglio 2010 11:33

Non mi verrebbe di cambiare nemmeno una virgola. Se mai mi verrebbe di sopperire alla mia indolenza nello scrivere con una sfilza ben variegata e calibrata di improperi. Nemmeno 4 mesi fa, esattamente il 23 marzo del corrente anno, quando su bisignanoinrete trovava ospitalità “Tutte le bellezze del creato” con il corredo di qualche foto.

Ebbene a 4 quattro mesi niente di nuovo sotto il sole. Anzi. La situazione appare addirittura peggiorata. Giudicate voi. Perché illudersi, del resto. Quindi perché cercare parole nuove? Per i vostri sacrosanti cinque minuti d’indignazione quotidiana, probabilmente potrebbe esservi d’aiuto la visione di qualche foto, scattata sotto il sole del primo giorno di primavera in località Giardini-Duglia di Bisignano, con un modesto cellulare. (Le nuove foto invece sono state scattate sotto il sole di luglio, sabato, il 24 scorso.)

Niente di straordinario per carità! Ordinarie e abituali visioni lungo il ciglio delle strade, il corso dei fiumi, gli anfratti, che ti affrancano dagli affanni della vita e ti avvicinano alle bellezze del creato. I resti di un falò di pneumatici, una caterva, un tir di pneumatici. (A qualche mese di distanza niente pneumatici in verità. Solo i miseri resti di quelli documentati il 23 aprile.) Rifiuti svariati d’ogni marca e genere in un supermarket all’aria aperta, giusto in uno spiazzo fra l’ansa del fiume Duglia e l’asfalto della strada parallela al corso dello stesso. (La varietà, se possibile si è pure ampliata, soprattutto sul fronte elettrodomestici, materiali elettrici e simili.)

E non è che il Duglia non riservi sorprese, appena sotto un velo di sabbia, nascosti dalla perizia di lavori “ammucciatutto ” vi si potrebbe svelare davanti agli occhi la bellezza di tesori appena disseppelliti: amianto, ferro, ceramica, plastica a volontà. Niente di straordinario e niente a cui non ci si possa abituare e infatti a forza d’abitudine chi non vuole vedere non vede ed a chi spetta tacere tace (e alla luce del permanere della situazione: a chi spetta fare non fa un cazzo!)

 

Sbandieratori e Musici "Città di Bisignano" protagonisti nell'incontro tra Juve e Lione

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sport

Lunedì 26 Luglio 2010 00:42

Durante l'intervallo dell'amichevole di lusso, svoltasi allo stadio San Vito di Cosenza, tra Juventus ed Olympique Lione, protagonisti gli Sbandieratori e Musici "Città di Bisignano".

Gli Sbandieratori si sono esibiti davanti gli spalti gremiti (oltre 23.000 presenze), nonchè trasmessi su Sky durante la diretta dell'incontro. Bella soddisfazione per i ragazzi che fanno parte dell'Associazione, che dal 2001 rievoca i colori (giallo e blu) e le tradizioni di Bisignano dell'epoca a cavallo tra la fine del V° e l'inizio del VI° secolo D.C.

Parlando della partita, l'incontro inizia in salita per la Juventus, al 21' del  primo tempo va in svantaggio su calcio di rigore per un fallo di Chiellini su Belfodil, batte Ederson e si va sullo 0-1, ma in una partita "maschia" per numero di falli, viene espulso  il giocatore del Lione Cissoko per un brutto fallo su Chiellini. La Juve pareggia sempre su rigore per un fallo su Amauri  di Lovren con Del Piero e nella ripresa chiude i conti con Pepe lanciato a rete da Diego. Cliccando la icon la sintesi dell'incontro.

 

 

Armando Pizzuti alias Sant'Umile nel film di Fortino al Metropolis

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cultura

Venerdì 23 Luglio 2010 16:21

All'’appuntamento con i suoi fans, il ventottenne ARMANDO PIZZUTI, il giovanissimo attore interprete del secchione Santilli in “Notte prima degli esami” e “Notte prima degli esami-oggi”, film che hanno consacrato Nicolas Vaporidis e tutto il cast, è arrivato sorridente e un po’ emozionato; impegnatissimo in teatro, è in Calabria già da qualche giorno per interpretare il ruolo da protagonista nel film LUCANTONIO, UN UMILE SANTO, primo lungometraggio sulla vita di semplicità e fede di Sant'’Umile da Bisignano, secondo Santo di Calabria, scritto e diretto da Luca Fortino, una produzione Filmakeritalia che si sta girando a Bisignano.
Disponibile con i giornalisti scambia qualche battuta con i fotografi, entra nel Metropolis e i primi complimenti sono per i manifesti pubblicitari che immortalano il suo viso fresco e pulito, cui è affidato il difficile compito di portare sullo schermo quello di Lucantonio Pirozzo, fratello laico dell'’Ordine dei Frati Minori Francescani di Calabria; nato a Bisignano - provincia di Cosenza - il 26 agosto 1582, beatificato da Leone XIII il 29 gennaio 1882 e canonizzato il 19 maggio 2002 da Papa Giovanni Paolo II, in più di una foto di scena scattata sui suoi set e che danno appuntamento alle 19.30 per un momento di promozione voluto dalla FILMAKERITALIA e sostenuto dal Centro Commerciale Metropolis per dar modo di parlare del film, per parlare di attenzione territoriale, di orgoglio per le proprie origini e gli uomini di spessore che hanno fatto la nostra storia.
Tempo di arrivare alle scale mobili ed è stato il delirio. Centinaia i fan che hanno circondato Armando per scambiare una parola, per fare una foto, per avere un autografo. L’'attore di “La freccia nera” regia di F. Costa e “Ris 5” regia di F. Tagliavia si dimostra paziente e si rimette in posa ad ogni richiesta, terminano in pochissimi secondi le oltre 1.000 cartoline realizzate per l’'evento che hanno mostrato in anteprima assoluta, in foto, il trucco ed il costume con cui Armando si trasforma in Lucantonio.
Immagine shock in cui spariscono i suoi bellissimi occhi azzurri, cresce la barba, il volto si segna di sofferenza: le scene che la FILMAKERITALIA sta girando a Bisignano, infatti, affrontano la fine del percorso terreno di Sant'’Umile, richiedono grande concentrazione sia per l’'attore che per il regista che ha chiaro nella mente l'’intensità emotiva che dovrà trasparire dallo schermo e che Armando da professionista consumato dimostra di saper interpretare con talento e professionalità.
Solo all’ora di chiusura del Centro Commerciale, Armando riesce a raggiungere l’'uscita seguito ancora da ragazzi in piazza e da moltissimi clienti che, non avendo risposto all’'appuntamento, hanno comunque approfittato dell’'occasione di incontrare un volto noto, felicissimo di stare in mezzo a loro.
 

Sul C.R.F.P.

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cultura

Venerdì 23 Luglio 2010 00:27

Nel mentre il governo centrale si affanna cercando di risparmiare risorse in tutti i settori, l’Amministrazione Provinciale di Cosenza continua a sperperare risorse nel settore della Formazione Professionale, specialmente in quello che riguarda i  “famosi”  Centri, un tempo C.R.F.P., gestiti dalla Regione.

Uno di questi “ carrozzoni “ esiste ancora a Bisignano, con sede nell’ Episcopio, accanto alla Cattedrale, istituito, a suo tempo, quale sede distaccata del C.R.F.P. di Camigliatello Silano e destinato alla formazione di maestri liutai che avrebbero dovuto perpetuare la secolare tradizione della liuteria  dei Fratelli  De Bonis di Bisignano, noti e conosciuti in tutto il mondo.

Nei primi due o tre  anni di funzionamento, sotto la supervisione del celebre M° Vincenzo De Bonis e di altri maestri liutai, nel Centro si formarono alcuni giovani che riuscirono a conseguire il diploma di maestro liutaio. Di questi soltanto due bisignanesi proseguirono nell’ antica tradizione e oggi sono riusciti ad affermarsi nella costruzione di chitarre e violini.

Dopo questa prima esperienza il Centro vivacchiò alla meno peggio per diventare in seguito un mostro di nullità, dove parcheggia, nel  non far nulla, un personale, avvilito ed umiliato, che non ha modo di esprimere la propria professionalità. Sono circa dieci anni che nel Centro di Bisignano non viene svolta alcuna attività formativa e frattanto viene pagato regolarmente un fitto, così come viene consumata energia elettrica, mentre finiscono di arrugginire macchinari ed attrezzature che hanno pure avuto un costo a suo tempo.

Con l’inizio di questo anno scolastico l’Assessorato alla Formazione Professionale della Provincia di Cosenza aveva assegnato un monte ore al Centro di Bisignano per svolgere un Corso di restauro ligneo, al fine di un “impossibile” rilancio della struttura. Almeno così si illudeva il personale addetto al Centro. Secondo le dichiarazioni di qualcuno di loro, pare che un gruppo di giovani aveva manifestato la volontà di iscriversi, anche per utilizzare i previsti vaucers formativi.

Alla fine, pare sia stato privilegiato il settore privato e per il C.P.F.P. di Bisignano ancora una volta, nulla. Che senso ha mantenere ancora in  piedi una struttura che serve soltanto per sprecare risorse e della quale, ormai l’opinione pubblica grida allo scandalo? (Mario Guido Fonte: NuovaSibaritide.it)

 

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