cronaca
Smottamenti interessano la Collina del Santuario di Sant'Umile
Venerdì 05 Febbraio 2010 23:33
Le abbondanti piogge di questi ultimi giorni che hanno provocato smottamenti e frane in tutto il territorio di Bisignano, con rilevanti danni ad un’abitazione privata situata sulla via Repubblica del centro storico che è stata invasa da acqua e fango, hanno messo maggiormente in evidenza il dissesto idrogeologico che interessa molte zone, soprattutto quelle collinose, come la Collina Riforma dove sorge il Santuario di Sant’Umile. Nella parte posteriore del complesso monastico che fu fondato dal beato Pietro Cathin di Sant’Andrea della Marca, nel XIII secolo, si notano evidenti segni di smottamento che, considerata la natura dei luoghi, possono metterne in serio pericolo la stabilità. Della situazione si sta preoccupando, giustamente, il padre guardiano, Eugenio Clemenza che sta cercando, in tutti i modi, di richiamare l’attenzione delle autorità competenti sulla situazione di pericolo che ha bisogno urgente di opportuni interventi al fine di prevenire disastri irreparabili. Al primitivo complesso del Santuario, negli ultimi decenni, sono stati aggiunti altri edifici allo scopo di rendere più accogliente e più funzionale tutta la struttura, anche in vista della santificazione di frate Umile che, come è noto, è avvenuta otto anni fa. L’ulteriore sviluppo edilizio ha finito con l’appesantire ancora di più la cima della collina i cui fianchi risultano privi di alberi e di vegetazione a causa degli incendi verificatesi l’estate scorsa e nessuno si è preoccupato di intervenire con il rimboschimento o erigendo adeguate opere di contenimento e di difesa del suolo. Proprio ai margini dei muri perimetrali si notano spaccature e lesioni che preoccupano tanto i frati della Comunità francescana che vive nel Convento annesso al Santuario. Nel mentre la parte anteriore del Santuario è stata sempre sottoposta a continue cure ed è attualmente interessata da lavori di sistemazione logistica che, al momento, sono sospesi, pare, a causa del cattivo tempo, quella posteriore, caratterizzata da profondi dirupi che arrivano al fondo valle dopo diverse decine di metri, evidenziano chiaramente il bisogno di rilevanti interventi strutturali che devono essere realizzati al più presto per garantire la definitiva stabilità di tutto il complesso del Santuario. (Mario Guido Fonte: www.nuovasibaritide.it)
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