cronaca

Piccolo spazio pubblicità

Attenzione: apre in una nuova finestra. Stampa

Mercoledì 10 Marzo 2010 01:41

(0 - user rating)

La salute è il bene più prezioso che bisogna tutelare sempre, ma se la salute delle persone diventa speculazione politica, allora qui ci si incavola di brutto!!! Come già raccontato, in località Monachelle è crollata una cabina dell'Enel che trasformava l'alta tensione in energia residenziale.

L'Enel di conseguenza ha fatto in modo di bypassare i cavi elettrici così da evitare disagi alla popolazione, ma siccome bisogna sempre creare la polemica, il Consigliere Roberto Cairo ha sollevato perplessità sul lavoro fatto dalla azienda, in quanto secondo lo stesso i cavi dell'alta tensione passano nelle vicinanze delle abitazioni.

Il detto migliore è sempre: "Prevenire è meglio che curare" ed in questo caso, visto che il politico di cui parliamo è da molto tempo presente tra i banchi del Consiglio Comunale, come mai in passato non si è interessato più di tanto a quella cabina elettrica che non c'è più, eppure da più tempo pericolante?

Bisinews non è nato per contraddire ciò che scrivono i giornali ed i loro giornalisti, (ringrazio Rino Giovinco e Mario Guido, sono gli unici giornalisti che reputo tali e da cui prendo spunto o pubblico i loro articoli) ma per far arrivare le notizie oltre le mura locali, cosa non possibile con la carta stampata, raccontando il paese che amo in modo realistico e non fantomatico.

Ritornando alla salute che per alcuni è messa a rischio dai lavori fatti dall'azienda elettrica Enel, pubblico qui sotto studi fatti da  istituti esperti del settore quali l'Istituto Superiore della Sanità.

CAMPO ELETTROMAGNETICI: EFFETTI SULLA SALUTE

I campi elettromagnetici interagiscono con le cariche elettriche presenti nel corpo umano, esercitando forze su di esse, e quindi provocano sempre in qualche misura una risposta, che può tradursi in un effetto biologico. Questo non implica necessariamente un effetto di danno alla salute (o effetto sanitario).
Come espresso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità "un effetto biologico si verifica quando l'esposizione alle onde elettromagnetiche provoca qualche variazione fisiologica notevole o rilevabile in un sistema biologico", mentre "un effetto di danno alla salute si verifica quando l'effetto biologico è al di fuori dell'intervallo in cui l'organismo può normalmente compensarlo, e ciò porta a qualche condizione di detrimento della salute.

Gli effetti biologici e sanitari sono diversi secondo la frequenza dei campi esterni che li inducono. L’importanza relativa di ciascun effetto cambia gradualmente all’aumentare della frequenza e in alcune zone dello spettro elettromagnetico coesistono effetti diversi. Si possono comunque schematicamente individuare intervalli caratterizzati da meccanismi di interazione, e quindi effetti biologici e sanitari, specifici.

Ai fini della protezione si distinguono solitamente i seguenti tipi di campi: campi elettrici e magnetici statici (0 Hz), campi elettrici e magnetici a frequenza intermedia (300 Hz - 10 MHz), campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde (10 MHz - 300 GHz).
Gli unici effetti sanitari accertati sono di natura acuta (cioè immediati) e si verificano solo al di sopra di determinati livelli (soglie) di esposizione. Su questi effetti si basano i limiti di esposizione raccomandati dalle più autorevoli organizzazioni internazionali.
Sono stati anche ipotizzati effetti a lungo termine che potrebbero derivare da esposizioni croniche a livelli di campo inferiori ai limiti, ma di questi effetti la ricerca non ha trovato indicazioni convincenti.

LINEE ELETTRICHE E SALUTE

Le linee per il trasporto dell’energia elettrica, o elettrodotti, generano, nelle aree che li circondano, campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz in Italia e in quasi tutto il mondo, che fa parte delle frequenze estremamente basse, o ELF) la cui intensità diminuisce rapidamente con la distanza.
Già a qualche decina di metri da una linea ad alta tensione l’intensità del campo magnetico scende a livelli confrontabili con quelli che possono trovarsi nelle case e nei normali ambienti di vita a causa della presenza di altre sorgenti di campi elettrici e magnetici, quali impianti elettrici e dispositivi alimentati dalla rete elettrica.

Anche le stazioni e le cabine di trasformazione sono sorgenti di campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete, ma le loro intensità sono inferiori e diminuiscono ancora più rapidamente: in pratica, si distinguono dai livelli di fondo ambientale solo nelle immediate vicinanze delle apparecchiature.

Gli effetti biologici e sanitari dei campi a frequenza estremamente bassa sono stati ampiamente studiati negli ultimi 30 anni.
Un’approfondita valutazione dei risultati della ricerca e dei possibili rischi per la salute è stata pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2007. Dei capitoli più significativi del rapporto è disponibile la traduzione italiana a cura del progetto CAMELET.

I campi a frequenza estremamente bassa possono provocare effetti acuti al di sopra di determinati livelli, superiori a quelli generati da elettrodotti e impianti di trasformazione. Su questi effetti ben documentati e compresi e sui relativi livelli di soglia si basano i limiti di esposizione internazionalmente riconosciuti.

Alcuni studi epidemiologici hanno indicato con una certa coerenza un’associazione tra l’incidenza di leucemia infantile e l’esposizione a campi magnetici a frequenza estremamente bassa, ma questi risultati non trovano sostegno negli studi di laboratorio su animali o su campioni cellulari.
Sulla base di questo quadro di conoscenze, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato i campi magnetici ELF come "possibilmente cancerogeni" per l’uomo.

Nel Promemoria per il pubblico "Campi elettromagnetici e salute pubblica - Campi a frequenza estremamente bassa e cancro" (v. la sezione "Documenti"), l’OMS osserva che "Possibilmente cancerogeno per l’uomo" è una classificazione usata per connotare un agente per il quale vi sia una limitata evidenza di cancerogenicità nell’uomo ed un’evidenza meno che sufficiente negli animali da laboratorio.
La classificazione è la più debole tra le tre ("possibilmente cancerogeno per l’uomo", "probabilmente cancerogeno per l’uomo" e "cancerogeno per l’uomo") usate dalla IARC per classificare i potenziali cancerogeni in base all’evidenza scientifica".

Calcoli basati sui dati epidemiologici indicano che, qualora i campi magnetici fossero effettivamente cancerogeni, in Italia sarebbe imputabile agli elettrodotti circa 1 caso di leucemia infantile all’anno (il numero medio annuo di nuovi casi è circa 400).

In considerazione della debole evidenza scientifica da un lato e del modesto, eventuale impatto sulla salute pubblica dall’altro, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene giustificato prendere in considerazione delle misure precauzionali, ma raccomanda che queste siano adottate solo se sono a costo nullo o molto basso.

In Italia, in considerazione di possibili effetti a lungo termine, sono stati adottati, per la protezione del pubblico, dei limiti di esposizione inferiori a quelli raccomandati dall’Unione Europea esclusivamente per la protezione dagli effetti accertati, a breve termine. Questi limiti sono comunque sensibilmente più alti di quelli che normalmente si riscontrano nelle vicinanze di elettrodotti o di impianti elettrici di trasformazione.

Per la protezione dei lavoratori valgono invece anche in Italia i limiti europei, stabiliti da una specifica Direttiva. Questi limiti sono conformi a quanto raccomandato dalla Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti (ICNIRP) per la protezione dagli effetti a breve termine.

(Fonte: Istituto Superiore di Sanità)

CAMPI ELETTROMAGNETICI E SALUTE

Concedetemi per una volta di divagare dai noiosi argomenti che sono solito trattare dalle pagine di questa rivista, per occuparmi di un argomento molto dibattuto in questi ultimi tempi. Come avrete capito dal titolo si tratta di telefonini, antenne e cavi elettrici in relazione all’effetto che possono avere sulla nostra salute.
Premetto fin da subito che non sono in grado di fornire verità assolute, per il semplice fatto che forse la verità non la sa nessuno, o comunque sono in pochi a sapere tutto (davvero tutto). Voglio però spendere due parole per aiutare chi legge a fare un po’ di chiarezza sul problema, cercando di dissipare le spesse nebbie che i giornali e l’informazione non specialistica contribuiscono a diffondere in merito. È cosa nota che in Italia la cultura scientifica media è ad un livello molto basso ed è naturale che ogni qualvolta ci sia da affrontare una questione tecnica, in qualunque campo essa sia, è facile generare confusione nell’opinione pubblica.

Detto questo iniziamo a capire cosa sia un campo elettromagnetico: in maniera semplice possiamo dire che ogni qualvolta sia presente nello spazio una carica elettrica, per quanto piccola possa essere, questa carica genera attorno a sé una perturbazione. Analogamente a quello che fa la terra con il campo gravitazionale, è la terra infatti che attira a sé gli oggetti dando un “peso” alle cose: ovviamente l’intensità e il tipo di perturbazione sono diverse ma il meccanismo è il medesimo. Se la carica è ferma e costante si parla di campo elettrostatico, qualora sia presente invece un flusso di cariche (ad esempio una corrente elettrica) abbiamo la generazione anche di un campo magnetico. Allora, molto genericamente, possiamo dire che dovunque ci sia una corrente elettrica viene generato un campo combinato detto appunto elettromagnetico, questo ci basta per andare avanti nel ragionamento e non voglio annoiare oltre con questioni più sottili e specialistiche.

Il primo punto da chiarire è allora la inscindibilità della perturbazione elettromagnetica dalla presenza della carica e quindi dalla corrente, dovunque vi sia corrente si trova anche il campo elettromagnetico. Se pensate al fatto che oggi nel mondo in cui viviamo tutto funziona elettricamente vi renderete conto che in realtà l’individuo medio è sempre immerso in un mare di perturbazioni elettromagnetiche. Infatti gli elettrodomestici, i computer, i telefonini, le linee elettriche, le radio e le televisioni sono fonti diffusissime di campi elettromagnetici essendo sedi di correnti più o meno forti.

Naturalmente come le correnti alternate sono dotate di una frequenza lo sarà anche il campo alla corrente associato, ed è proprio qui che bisogna fare una prima grande distinzione nel cercare di capire su quali frequenze concentrare l’attenzione, infatti la radiazione elettromagnetica è sempre la stessa per tutti gli oggetti che ho citato solo che cambia la sua frequenza e la sua intensità a seconda dell’apparecchio. Una rete elettrica emetterà radiazione intorno ai 50 Hz e suoi multipli (prime armoniche), una antenna radio emetterà invece a frequenze dell’ordine delle decine di MHz, così i telefoni cellulari. Il primo problema che deve affrontare chi studia gli effetti dei campi elettromagnetici sulla salute è proprio quello di individuare quali range di frequenze e a che intensità hanno effetto sull’uomo.

A questo proposito esistono quindi studi che trattano le linee elettriche, altri i telefoni cellulari, altri ancora le antenne televisive e così via. Purtroppo alcuni affermano cose che altri negano e viceversa, a proposito della dannosità delle radiazioni sulla salute dell’uomo; anche perché è evidente il forte giro di interessi economici che ruota attorno alla faccenda, ed in questi casi più polverone si alza e più confusione si genera e meglio è.
Devo anche dire che riguardo ai telefoni cellulari questi operano a frequenze vicine a quelle dei forni a microonde, circa 900 MHz, anche se con potenze più basse. Probabilmente questo è il motivo del riscaldamento locale che molti percepiscono durante l’uso prolungato del telefonino vicino alla testa, infatti le microonde agiscono sulle molecole d’acqua dei tessuti mettendole in risonanza e quindi producendo un riscaldamento.

È esattamente quello che succede all’interno del forno a microonde, naturalmente i telefonini non operano esattamente alla stessa frequenza dei fornetti ma a frequenza vicina e con potenze molto più basse. Personalmente non traggo conclusioni ma vi invito a riflettere sulla questione. Spesso poi si sente dire , generalmente da chi i telefoni li vende, che i nuovi telefoni dual-band (funzionanti a 900 e 1800 MHz ) risolvono il problema operando a frequenze lontane da quelle di risonanza delle molecole d’acqua. Vi ricordo soltanto che una radiazione elettromagnetica trasporta più energia più è alta la sua frequenza, infatti le radiazioni cosiddette ionizzanti (raggi x e così via) oscillano a frequenze altissime e sono estremamente pericolose. Siete ancora sicuri che a 1800 MHz le cose vadano meglio che a 900 ?
Un altro paio di maniche sono poi le stazioni radio base per la telefonia mobile, molti le accusano di emettere potenze rilevanti e quindi di rendere pericolose le zone limitrofe, naturalmente le compagnie telefoniche mirano ad installare poche antenne molto potenti mentre le associazioni di cittadini vorrebbero limiti di emissione molto bassi per il singolo impianto e impianti più numerosi, nel frattempo non si muove nulla da parte delle autorità.

Alcuni poi propongono di spostare le antenne fuori dalle città, peccato che così facendo la distanza media fra antenna ed utente aumenta richiedendo un aumento di emissione all’antenna; è vero che le campagne sono meno popolate delle città ma non mi pare una soluzione sensata, il problema resta anche perché dove oggi ci sono campagne probabilmente domani ci saranno case. La cosa curiosa è che nessuno propone di limitare il numero di telefonini e di gestori per area geografica, lascio a voi indovinare perché.
L’ultima assurdità, che spesso leggo sui giornali, è la richiesta da parte di alcune associazioni di cittadini perché la legge vieti la presenza di linee elettriche e stazioni radio base per telefonia nella vicinanza di scuole ed asili. Infatti così facendo i bimbi sarebbero al sicuro per le 5 ore che passano a scuola e bombardati per le restanti 19 che passano a casa, magari con l’antenna installata sul tetto o la stazione ENEL sotto casa, mi chiedo chi sia il genio che pensa e scrive sui giornali queste cose. Sono notizie che hanno un vago sapore demagogico.

Esaurito l’argomento telefonini passiamo adesso alle linee elettriche, le frequenze in gioco in questo caso sono molto basse (circa 50 Hz) però le linee in alta tensione sono in grado di generare campi molto intensi. Anche in questo caso ci sono autorevoli scienziati che affermano la loro nocività ed altri che negano tutto.

Nel dubbio gli ambientalisti propongono di interrare le linee elettriche principali, peccato che così facendo si riduca la distanza fra i cavi e le persone, infatti una linea elettrica aerea ha tralicci alti molti metri cosi le radiazioni elettromagnetiche interessano una zona ampia di terreno ma con valori attenuati dalla distanza. Interrando i cavi invece la distanza fra le persone e i conduttori è al più di 3-4 metri con un campo molto intenso e più ristretto nello spazio, l’effetto è così più circoscritto ma molto più forte nelle zone immediatamente superiori a dove è interrato il cavo.

A questo proposito è divertente (si fa per dire) quanto è capitato vicino a dove abito (periferia di Milano), alcuni mesi fa ci sono state vivaci manifestazioni di cittadini contro una vicina stazione primaria ENEL con la richiesta di interramento di tutte le linee che vi affluiscono. Pochi giorni fa passando nella zona mi sono accorto che nelle strade di un quartiere vicino a quello in cui si manifestava sono presenti dei tombini con scritto “ENEL attenzione, cavo a 220 KV”. Inutile dire che in questa zona nessuno ha mai manifestato, infatti loro sono tranquilli la cosa non li riguarda, non si vedono tralicci!

Anche in questo caso credo che il problema sia l’informazione da dare ai cittadini così da poterli indurre a manifestare per qualcosa di sensato e non per rendersi ridicoli.
Dobbiamo poi considerare come dato di fatto che la penetrazione dell’elettricità nelle città moderne è ormai capillare e nessuno è disposto a rinunciarvi.

Avete mai notato che le reti televisive dedicano ampi servizi a queste questioni ma dimenticano spesso di ricordare che anche le televisioni funzionano con le antenne e che il campo elettromagnetico presente vicino ad un ripetitore TV è comunque molto intenso, curiosa dimenticanza.
L’ultimo punto che mi preme affrontare è l’aspetto commerciale che gira attorno a queste cose, come sempre infatti dove c’è movimento di masse nascono le speculazioni. Ho visto presso un primario rivenditore di materiale elettrico industriale il “disgiuntore di rete”, in pratica un apparecchio che sull’onda della new-age toglie tensione all’impianto elettrico di casa quando nessun carico richiede la corrente (ad esempio nelle ore notturne) così da ridurre i campi elettromagnetici e permettere un sonno migliore agli occupanti della casa.

Sono molto scettico sul fatto che il filo della lampada in camera da letto riesca a turbarmi il sonno, ci riescono molto meglio le bollette del telefono, comunque siete liberi di scegliere. Oltre tutto, perché il dispositivo funzioni, è necessario che non vi sia nessun carico collegato alle prese di casa, quindi niente stereo e TV in stand-by, niente frigo, niente telefono in ricarica, niente segreteria telefonica collegata, niente rasoio in ricarica e aspirapolvere da cucina, pena il non funzionamento del magico dispositivo il quale rilevando il carico non potrebbe togliere tensione e concedere così il meritato sonno ristoratore al povero abitante della casa. Non vi dico nulla sul prezzo del dispositivo, semplicemente folle.

Una ultima cosa di cui voglio parlarvi sono quegli strani aggeggi che vendono da attaccare al telefonino per schermarci dai dannosi campi elettromagnetici emessi dal diabolico apparecchietto (il telefono appunto), il mio dubbio è questo: se il telefonino comunica tramite delle onde radio, se io attenuo queste onde radio il telefonino non comunica più, o sbaglio ?
Chi vende questi protettori sostiene che schermano solo la parte di onde che investirebbero la testa dell’utente, come facciano a rendere direzionale una antenna omnidirezionale come quella dei telefonini però non lo spiegano.
È strano ma spesso ho la spiacevole sensazione che tutti questi miracoli della tecnologia siano tutte diavolerie create ad arte per carpire la buona fede e soprattutto i quattrini di chi, spaventato da quello che non conosce, vi crede senza pensare. Naturalmente questa è la mia opinione, chi vuole può cercare di farmi cambiare idea, sono disponibile al dialogo.

(Fonte: Marco Mocellin esperto in Hi-Fi ed Elettronica)

Chiudo questo articolo pensando che le perplessità del Consigliere Cairo sembrano, per dirla alla Vasco Rossi, solo un "Piccolo Spazio Pubblicità"



Condividi questo articolo

Commenti 

 
0 #4 il chiuR.Lo. 2010-03-10 17:25
Ancora non funziona il link, comunque basta andare su google e digitare il titolo di cui sopra.
 
 
0 #3 il chiuR.Lo. 2010-03-10 17:21
I finocchi della campagna elettorale. Il caso del depuratore di Botricello.
http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2010/03/i-finocchi-della-campagna-elettorale-il.html
 
 
0 #2 Emanuele I. 2010-03-10 13:51
grazie come sempre per il commento, ho inserito il nome del politico, la seconda URL inserita nel commento è inesistente
 
 
0 #1 il chiuR.Lo. 2010-03-10 13:29
"Il detto migliore è sempre: Prevenire è meglio che curare ed in questo caso, visto che il politico di cui parliamo è da molto tempo presente tra i banchi del Consiglio Comunale, come mai in passato non si è interessato più di tanto a quella cabina elettrica che non c'è più, eppure da più tempo pericolante? "

Va bene. ....Ma, di grazia, quale politico? "Di cui parliamo?" .... Ma chi? Chi?


E poi per chi ne ha voglia suggerisco la lettura dei seguenti articoli in rete:

Dalla Calabria, una riflessione sulla forza vitale della morte, anche in chiave politica. Specie ora, fra crisi e immorali.
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=4712

I finocchi della campagna elettorale. Il caso del depuratore di Botricello.
http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2010/03/i-finocchi-della-campagna-elettorale-il.html
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna