(di Gruppo tirocinanti Enti Calabria)

Sono mesi che si parla del calvario di cui sono parte lesa i tirocinanti calabresi (Enti Pubblici, Miur, Mibact, Giustizia) e alcuna soluzione sembra delinearsi all’orizzonte. Sono padri e madri di famiglia che prestano servizio per colmare l’affannosa carenza di personale (Enti Pubblici, Miur, Mibact, Giustizia) e con la corresponsione di un contributo di € 500 sufficiente a garantire, visti i precedenti periodi di crisi, una modesta ma almeno sufficiente boccata d’ossigeno.

(di Alberto DE LUCA)

(panorama Bisignano)

A Bisignano, nonostante le avversità, tutto va bene, ma quando gli eventi precipitano, non ci si può fare niente. Due luoghi comuni diffusi all’interno della comunità e nei quali c’è tutta la rassegnazione di un paese alla deriva.

Davanti agli eventi negativi, la risposta è sempre la stessa: “Tutto va bene”. Anche se si tratta di questioni delicate come quelle quotidianamente diffuse dalla cronaca giornalistica, ormai da qualche anno, c’è la tendenza a trascinare la polvere sotto il tappeto pur di salvaguardare l’immagine del paese.

(di Uff. Stampa FlixBus)

Milano, 04/07/2019 – FlixBus continua a investire sul Cosentino e amplia i collegamenti col territorio grazie alla partnership con l’azienda Chiappetta Turismo e Bus. Rende e Sibari sono ora collegata senza cambi con Gallipoli e varie altre città pugliesi, con alcune mete balneari della costa ionica in Basilicata e persino con Pescara.

Grazie all’accordo, inoltre, il litorale lucano, Matera, le province settentrionali della Puglia e Pescara sono raggiungibili anche da Torano Castello, Tarsia, Spezzano Albanese e dall’Alta Calabria Ionica.

(di Uff. Stampa FlixBus)

Andrea Incondi, MD FlixBus Italia: «La capillarità di una rete in continua espansione come leva per la valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale locale»

Il Mezzogiorno possiede il 78% delle coste italiane, ospita i tre quarti del territorio appartenente a parchi nazionali e accoglie più della metà dei siti archeologici e quasi un quarto dei musei presenti nel Paese. Ciononostante, i dati diffusi da Istat nel novembre 2018 sul movimento turistico in Italia nell’anno precedente denunciano l’esistenza di un divario tra le potenzialità del territorio e le presenze turistiche effettivamente registrate: nel 2017, solo il 18% degli Italiani ha trascorso le proprie vacanze al Sud, a cui si aggiunge un 7% di presenze registrate nelle isole[1].

(di Emanuele IAQUINTA)

(foto Matteo Salvini)

In questa settimana appena conclusa, si sono verificati fatti di cronaca che hanno interessato la nostra nazione, troppo importanti per far finta di nulla, cercheremo di raccontare il nostro punto di vista.

Iniziamo dalla gravissima vicenda di Reggio Emilia dove ai bambini veniva fatto il lavaggio del cervello e sottoposti a scosse elettriche, (cliccando qui potrete visionare l’articolo del “Corriere della Sera”), per poter togliere i minori alle loro famiglie e darle in affido, fermate diciotto persone, tra cui il sindaco del Comune di Bibbiano, esponente PD.

(di Lorenzo FABBRICATORE)

L'evoluzione storica del progresso scientifico e tecnologico ha conosciuto diverse tappe nel corso del tempo, all'inizio dell'era industriale fu l'introduzione delle macchine a vapore prima e del motore a scoppio in seguito a determinare una impennata dei volumi di produzione delle fabbriche e della loro efficienza. Via via che il progresso prosegui si assistette alla sostituzione di macchinari più obsoleti con nuovi e più performanti, le linee di produzione divennero così sempre più competitive e capaci di affrontare richieste sempre più elevate di beni di consumo.

(di Alberto DE LUCA)

Il tempo in cui viviamo è pericoloso per la sua indifferenza. Osservare chi è in difficoltà senza far nulla equivale alla mancanza di interesse o di entusiasmo che è presente nell’animo di chi prova indifferenza.

L’apatia e il silenzio del mondo moderno è paragonabile all’indifferenza che si manifesta in ogni individuo che soffre semplicemente perché non trova più una preferenza di scelta.

(di Rosario LOMBARDO)

All’inizio fu il verbo, poi vennero attributi e attribuzioni, apposizioni, opposizioni e rendite di posizione di un vocabolario di parole vuote, svuotate, sventate, senza significato alcuno. Parole paravento, parole passe-partout, parole crivello o parole manganello a seconda dell’occasione, delle intenzioni, dell'inclinazione della discussione. Provatevi voi a dare un senso universale, inequivocabile ma comunque efficace alla parola cultura, alla parola democrazia, alla parola politica, alla parola umanità, alla parola...! Quanti ghigni e sogghigni, quante note stonate e suoni inarticolati, quante licenze e rutti in libertà. E scemenze, indecenze e vie di fatto. Perché ne uccide più la penna che la spada. E quante sparate a salve! E la favella? Quanta sfrontatezza e sguaiataggine, urla e grida, rampogne, zampogne e menzogne in privato e in pubblica piazza. Per non parlare dei gesti che alle parole si accompagnano in una mimica esagitata di lingue, linguacce, ombrelli, diti medi e pertugi (s)figurati. Senza lambiccarsi il cervello, senza arrampicarsi per grondaie, greppi o specchi, senza porre tempo in mezzo. A forza di non mirare al cuore del problema, a forza di avere punti di vista inossidabili o argomenti sempre appropriati al proprio arco, a forza di usare cerbottane e sputi o dita nell’occhio e di tirar dritti alla meta. Acquattandosi fra frasi fatte e sentito dire: l'ha detto la televisione, l’ho letto da qualche parte, l’ho sentito con queste mie sante orecchie. …Eternamente impigliati nella rete, in attesa di…, fra il gusto della battuta facile, la condivisione, la mondovisione, la fretta cattiva consigliera. Iperconnessi e in disaccordo con tutti/i desideri inespressi dove si sono nascosti? E le parole, distanti, inutili come vestiti smessi, troppo larghi o troppo stretti, consumati dal tempo e dagli accidenti, ammonticchiati lì a raccattare polvere e ragnatele e/o nemmeno un briciolo d’attenzione.

(di Lorenzo FABBRICATORE)

Le fonti rinnovabili di energia sono rappresentate da tutta una serie di possibilità di produrre energia sfruttando appunto risorse che sono rinnovabili nel tempo e potenzialmente non esauribili (sole, vento, acqua, calore del sottosuolo, biomassa), a differenza, quindi, delle fonti tradizionali che, al contrario, sono limitate ed esauribili (gas, petrolio, carbone). Le principali modalità per la produzione di energia da fonti rinnovabili sono basate sugli impianti fotovoltaici, solare termico, idroelettrico, geotermico ed a biomassa.