(di Emanuele IAQUINTA)


Ci sono persone che come me, quando escono, si trovano davanti il portone di casa lo “spettacolo” della foto, centinaia di indumenti buttati vicino i raccoglitori degli stessi. Anni or sono si ripeteva la stessa scena con la spazzatura, nel periodo in cui nella nostra regione avevano bloccato il conferimento dei rifiuti nelle varie discariche.

Sicuramente manca il senso civico a molti cittadini, che vedendo un bidone, sentono il diritto di andare ad abbandonare nei suoi pressi ciò che si vuole, ma purtroppo o per fortuna non è così. Se i raccoglitori sono pieni, soprattutto perché alla fine sono indumenti, non sterco, fin quando non passa la cooperativa a svuotarli, potreste tranquillamente riportarli nelle vostre abitazioni, tanto mica sono “macigni” da portare sulle spalle…

Tra l’altro a sbirciare nei suddetti cassonetti ci sono anche i tanti “rom” ed extracomunitari che girano per la nostra cittadina, i quali, dopo essersi letteralmente “immersi” nei contenitori, fatte le loro “scelte”, lasciano tutto ciò che non è di loro gradimento fuori.

In giro si vede tanta spazzatura lasciata alla “come viene”, eppure anche se il servizio della raccolta differenziata ha dei giorni di buco, possiamo affermare che, comunque, viene effettuato e se un giorno, per problemi alla discarica, gli operatori non passano, si può tranquillamente posare il mastello a casa in un luogo dove non dà fastidio, per poi portarlo fuori quando si ha la certezza che il giorno dopo ci sia il ritiro.

Detto questo, voglio dire due parole agli amministratori e a chi di loro è incaricato alla nettezza urbana: “ci sono tanti posti dove si possono installare questi “benedetti” raccoglitori, senza andare a rovinare ingressi di palazzine o case, ci vuole uno “scienziato” per capirlo??? All’epoca della spazzatura ho avuto un confronto vivace con l’allora vicesindaco, non vorrei ripetere lo stesso in questo periodo. Chiamate chi di competenza, ripulite il tutto e gentilmente trovate un altro posto per i raccoglitori, grazie…”