(di Uff. Stampa CDC Bisignano)


Cari concittadini,

il nostro Comitato ha depositato presso l’ufficio elettorale del Comune di Bisignano i moduli per la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare a tutela dei Beni Comuni ispirata al lavoro della Commissione Rodotà. Nello stesso ufficio è possibile consultare il testo della proposta di legge (oppure prenderne visione tramite questo link: https://generazionifuture.org/legge_di_iniziativa_popolare.pdf) e il materiale esplicativo (consultabile anche su questa pagina: https://generazionifuture.org/benicomuni.php).

Riteniamo inconcepibile che beni come l’acqua, che appartengono a tutti e a nessuno e che sono essenziali per la vita delle intere comunità, vengano sottoposte alle regole del mercato, il cui unico scopo è quello del profitto. Tutto questo nonostante il risultato referendario del 2011 attraverso il quale 26 milioni di italiani (95% dei votanti) hanno sancito che l’acqua è un bene pubblico su cui nessuno può fare profitto e nonostante una legge popolare presentata nel 2013 in Consiglio Regionale grazie alle migliaia di firme dei calabresi ma mai calendarizzata all’ordine del giorno.

I beni comuni, dall’acqua ai siti naturali, dai centri storici alle strade, dall’aria al suolo arabile e ai mari, in accordo ai valori costituzionali dovranno essere amministrati nell’interesse delle generazioni future, sostituendo alla logica del profitto quella della cura.

Vendere, sfruttare e inquinare questi beni genera un vantaggio per pochi gestori e proprietari, ma nega alla maggior parte della popolazione la possibilità di fruirne liberamente. Per questo motivo i beni comuni devono essere salvaguardati facendoli divenire un realtà giuridica del codice civile italiano

Questa proposta di legge si pone dunque l’obiettivo di introdurre una garanzia a tutela di questi beni fondamentali, contro la minaccia della privatizzazione selvaggia del patrimonio della comunità e contro illegittime speculazioni.

Come Comitato, sosteniamo la raccolta delle firme affinché la proposta di legge venga presentata e approvata in Parlamento, e invitiamo i cittadini, gli studenti, gli amministratori e le associazioni tutte a sottoscrivere l’importante petizione.