(di AMODIO, COSCHIGNANO, NICOLETTI)


(foto Gina Amodio, Lucantonio Nicoletti, Francesca Coschignano)

L’Amministrazione Comunale decide di ridimensionare il trasporto scolastico creando disagi alle famiglie di Bisignano, senza tenere conto di tutte le problematiche che sorgono in una famiglia.

Perché a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico? 

L’Amministrazione Lo Giudice ne combina un’altra delle sue.

Per la loro mancata programmazione si accorge, a solo pochi giorni dell’apertura delle scuole, di non avere le risorse finanziarie necessarie per garantire il servizio di trasporto e come di consuetudine avvisano, solo telefonicamente, le famiglie già impegnate dalla routine quotidiana.

Sembra che questa decisione sia stata presa per risanare l’ente; ma come risparmiamo proprio dai servizi essenziali?

I servizi essenziali che erano al primo punto del programma politico Energia per il cambiamento ormai da loro dimenticato.

I consiglieri Amodio, Coschignano e Nicoletti esprimono vicinanza a tutte le famiglie che per questa decisione avranno seri disagi.

Tengono a precisare che un’attenta amministrazione doveva evitare lo sperpero di denaro pubblico per spese inutili e non essenziali ed utilizzarlo per garantire i servizi primari.

Era necessario spendere per l’Estate Bisignanese (deludente) quasi 30.000 nel mese di Agost?

Oppure spendere nel mese di giugno 7.000 per noleggio palco e 6.000 per noleggio gruppo elettrogeno nonostante il comune di Bisignano ne è dotato di uno funzionante?

Oppure impegnare dei soldi per manifestazioni, convegni, manifesti pubblicitari

(virtuali), contributi a Società sportive amiche?

Oppure spendere 2.500 di luminarie, spesa esagerata, per una misera decorazione installata il giorno stesso della Processione e tutt’oggi ancora accese?

Consapevoli delle condizioni finanziarie dell’ente comunale era più importante spendere queste somme o pensare già all’inizio dell’anno scolastico?

Prima il dovere e poi il piacere, per una corretta amministrazione.

Amministrare è un senso di responsabilità nei confronti della città, l’obbiettivo è quello di dare servizi ai cittadini e non fare manifestazioni e proclami solo per apparire perché poi tutti i nodi vengono al pettine e restano i veri problemi da risolvere.

I tre consiglieri sempre più convinti che non erano loro il problema dell’amministrazione Lo Giudice, bensì altro, restano a disposizione dei cittadini per qualsiasi sostegno e naturalmente delucidazioni burocratiche in merito a quanto citato.