(di Gina AMODIO)


(foto Gina Amodio)

Un sindaco che non risponde. Un sindaco che non risponde alle interrogazioni dei consiglieri e alle interpellanze dei cittadini. Il comune, deve essere un’organizzazione capace di ascoltare, conoscere e rispondere ai bisogni della città. I cittadini sono stanchi e arrabbiati. Con l’inizio delle lezioni di questo nuovo anno scolastico la situazione, si è aggravata come non mai.

Molti disagi a causa del ridimensionamento del servizio di trasporto scolastico. Sono tante le famiglie per cui il servizio risultava essenziale e che hanno segnalato la grave situazione di disagio che sono costrette a vivere ogni mattina. Problemi di compatibilità con gli orari di lavoro, impossibilità nel possedere o guidare un’automobile... sono tante le situazioni spiacevoli che ogni giorno questi genitori segnalano.

Per i propri figli non sembra stia producendo effetti positivi. Eppure, proprio in queste settimane, sono numerose le proteste per inadempienza. Alcuni bambini che hanno necessità del servizio di assistenza specialistica, sono costretti a restare a casa perché ancora non attivato. Un servizio che richiedeva un’attenta programmazione, vista la particolare sensibilità. Una vicenda paradossale che indica una incapacità e superficialità amministrativa penalizzando i bambini e le loro famiglie.

Un ulteriore servizio di scarsa programmazione è la questione della mensa scolastica, è in maniera evidente, delicata e di grande interesse poiché gli utenti che usufruiscono di questo servizio sono i bambini, coinvolgendo, dunque, buona parte delle famiglie. L’anno scolastico è già iniziato e purtroppo nulla è stato fatto per garantire in tempo l’apertura della mensa scolastica. Tutto ciò è stata sempre una mia priorità.

Cari amministratori, quali sono invece le vostre priorità che intendete perseguire nella sfera dei servizi da offrire ai cittadini?

La situazione è divenuta ormai insostenibile. Aggiungo anche che oltre agli operatori dei servizi ecologici anche i dipendenti della Casa di Riposo non percepiscono da diversi mesi lo stipendio, eppure non fanno mancare il loro quotidiano impegno. Tutto ciò che chiedono, in pratica, è uscire dalla coltre di indifferenza che è calata sulla loro situazione.

Si sentono dimenticati, attendono risposte dal Sindaco, dal Prefetto, insomma da chiunque possa aiutarli e farli sentire “uomini e donne”. Tutte situazioni su cui ci si aspettano delle risposte da parte dell’amministrazione.