(di Emanuele IAQUINTA)


Si avvicinano sempre più le elezioni in Calabria, giorno 26 c.m. i cittadini calabresi saranno chiamati a votare il nuovo governatore della Regione, i candidati sono quattro: l’imprenditore Pippo Callipo per la coalizione di centrosinistra, Jole Santelli per quella di centrodestra, l’ex dirigente della Protezione Civile calabrese Carlo Tansi con una lista civica e Francesco Aiello per il Movimento 5 Stelle.

In questi giorni, come ogni tornata elettorale nella nostra regione, si presentano i “VIP” della politica nazionale a sostenere i propri candidati, ma dopo ogni elezione, abbiamo visto la Calabria cadere sempre più nel baratro, con tanti cari amici che hanno lasciato il proprio paese per andare a lavorare all’estero, oppure nelle regioni del nord.

Ci sono sempre meno persone come me che non si sono arresi ed accontentandosi siamo rimasti qui, in attesa di cercare e di vedere migliorare la propria terra.

In quasi quarantacinque anni di vita ho sentito tante promesse che alla fine sono state solo parole al vento, pochi “papponi” e tante persone che hanno visto crescere i loro disagi, proprio per la mancanza del tanto agognato lavoro, una regione, come dice lo stesso procuratore Nicola Gratteri, in mano al malaffare da troppo tempo.

Questa tornata elettorale vede “i soliti noti” già ad assaporare la riconferma e “i soliti fessi” a ridargli il consenso, che, dal mio punto di vista, non meritano assolutamente.

Il politico in Calabria, o meglio in Italia, viene visto da sempre come un “padre eterno” nel vero senso della parola, quando invece dovrebbe essere considerato solo “un servitore del popolo” e non del proprio portafogli.

Cari lettori ed elettori, il bello della democrazia è di esser liberi di poter scegliere chi rappresentarvi, ricordate che i vostri DIRITTI non sono FAVORI e, comunque, non fidatevi di chi vi parla solo di diritti, perché in uno Stato che funziona, ci sono DIRITTI da avere, ma DOVERI da espletare.

Buona riflessione a tutti prima delle elezioni…