(di Mario GUIDO)

Con due distinte delibere la Giunta Comunale di Bisignano ha chiesto alla Regione Calabria un contributo complessivo di 140 mila euro per la realizzazione d’iniziative di promozione e sviluppo turistico. Per la realizzazione di manifestazioni fieristiche e sagre che si ripetono ogni anno a Bisignano per rispettare e conservare le antiche tradizioni, è stato chiesto un contributo di 60 mila euro, mentre altri 80 mila euro dovranno servire a sopportare il Comune che intende realizzare una serie di manifestazioni, cadenzate nel corso dell’intero anno, per valorizzare le diverse realtà del territorio e tenere vive la storia, la cultura e le tradizioni che attraverso i secoli sono state tramandate.

Il programma specifico della manifestazione “Estate in festa 2015”, prevede: “Il Festival internazionale della chitarra battente e degli strumenti a corda”; i “Festeggiamenti in onore di Sant’Umile” e il “Concorso Ippico Internazionale Città di Bisignano” che si svolgeranno nel mese di agosto. Il Festival internazionale della chitarra battente e degli strumenti a corda è un elemento portante dell’ambizioso progetto “Bisignano, un borgo che vive” che l’Amministrazione Comunale ha varato qualche tempo fa e che intende realizzare con il concorso di Enti, Associazioni, Pubbliche Istituzioni e realtà imprenditoriali del territorio.

Il Festival e il Concorso ippico nascono dalla necessità di creare un vero palinsesto di iniziative che rispondano al bisogno di divertimento e di cultura dell’intero territorio. Un calendario ricco di appuntamenti che copra il periodo estivo, ma guardi anche oltre e superi il limite della stagionalità. Alla realizzazione del Festival hanno già assicurato la loro partecipazione note e famose personalità della musica, della liuteria internazionale e dell’arte in genere.

Una serie di mostre, concerti. masterclass e convegni illustreranno l’ antichissima tradizione artistico-culturale della liuteria della dinastia De Bonis, in particolare dei celebri fratelli, maestri Nicola e Vincenzo De Bonis che con i loro meravigliosi strumenti come: chitarre, mandolini, violini, hanno stupito l’universo dell’arte liutistica, portando il nome di Bisignano alto nel mondo.

Il Concorso Ippico Internazionale “Città di Bisignano” intende valorizzare e promuovere l’antica tradizione equestre di Bisignano e della Valle del Crati dove, sin dall’antichità, si allevano cavalli di razza pregiata. La grande manifestazione sportiva sarà realizzata in collaborazione con l’Associazione Ippica “Paglialonga” che si distingue nell’Italia meridionale, per l’organizzazione di Concorsi equestri di grande interesse per gli appassionati di questo straordinario sport.

(di Ufficio Stampa Amministrazione Comunale)

E’ con soddisfazione che il sindaco f.f. Damiano Grispo e l’intera amministrazione comunale accoglie l’approvazione del richiesto finanziamento per la ristrutturazione della locale Caserma dei Carabinieri. E’ questa una idea progettuale che si è concretizzata dall’impegno del sindaco della città Umile Bisignano che, fino a qualche settimana addietro, ne ha seguito personalmente l’iter.

La struttura che ospita la stazione carabinieri e due alloggi, sarà ristrutturata e messa in sicurezza con lavori di adeguamento sismico e statico, ad oltre un trentennio dalla sua costruzione. Il finanziamento ottenuto per ammodernare lo stabile dei carabinieri di proprietà del comune, è particolarmente interessante, si tratta infatti di circa 500mila euro. Per la precisione il finanziamento complessivo ammonta a 494.091,25: il 90% a carico della Regione, Dipartimento Lavori Pubblici, il restante 10% a carico del Comune.

Merito per il raggiungimento di questo obiettivo, oltre che politico, per l’impegno con cui il progetto è stato seguito, va naturalmente agli uffici che ne hanno curato la parte burocratica e amministrativa. L’idea progettuale per la caserma dei carabinieri, è una ulteriore attenzione che l’amministrazione comunale ha nei confronti dell’arma. Già qualche anno addietro, era stato dimezzato il fitto dei locali e, nell’ambito della nuova toponomastica, è stata prioritaria l’idea di intitolare una piazza al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

E’ segno importante dell’attenzione all’Arma e, attraverso la benemerita alla legalità, perno principale ed indispensabile, attorno al quale da sempre ruota la gestione amministrativa di questo comune. In quanto a investimenti, in questi ultimi anni, l’Amministrazione del Sindaco Umile Bisignano ha ottenuto i finanziamenti per togliere l’amianto e ristruttura le scuole di proprietà e, oltre alla caserma, la stessa casa comunale sarà, a breve, ristrutturata e messa in sicurezza così come il mercato coperto. In corso poi c’è la realizzazione di moltissime opere che sono in via di ultimazione e che fanno di Bisignano una città apprezzata ed all’avanguardia.

(di Mario GUIDO)

I Democratici di Bisignano chiedono, a gran voce, le dimissioni del sindaco, Umile Bisignano, per ridare voce al popolo degli elettori perché possa scegliere una maggioranza capace di dare una nuova ed efficiente Amministrazione alla città. L’hanno ribadito ancora una volta nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione dei giornalisti locali insieme ad alcuni esponenti del Partito Democratico.

Le tesi di questo partito, in ordine alle richieste di dimissioni del sindaco, Umile Bisignano, sono state illustrate da Rosario Perri, segretario della sezione locale del PD e da Francesco Lo Giudice, capogruppo del PD in seno al Consiglio Comunale. I due responsabili politici hanno ribadito il concetto, già espresso in occasione della prima sospensione del sindaco di Bisignano, e rinnovato durante i lavori dell’ultimo Consiglio Comunale.

I due dirigenti del PD hanno riaffermato l’incapacità dell’attuale compagine amministrativa di maggioranza, ormai priva del capo carismatico, di portare avanti la realizzazione del programma amministrativo annunciato provocando, così, un ulteriore decadimento politico amministrativo, a tutto danno della comunità. I democratici hanno proseguito elencando tutta una serie di negatività che dominano, secondo loro, la realtà locale afflitta da tributi esosi e servizi scadenti; dalla mancanza di un’adeguata politica di sviluppo dell’area industriale e del decollo di una moderna e attrezzata agricoltura.

Anche un PSC non ancora approvato, contribuisce al calo dell’occupazione in un settore, come quello dell’edilizia, che è stato sempre un fattore trainante dello sviluppo e della crescita di una realtà locale. La stessa Piattaforma per il riciclo dei rifiuti è ritenuta dal PD una iattura destinata a creare grave nocumento per la salute pubblica.

Inoltre quelli del PD accusano l’attuale Amministrazione di non aver saputo valorizzare le risorse che pure esistono come per esempio, il Santuario di Sant’Umile che rimane ancora chiuso; le tradizioni artistico - culturali e le produzioni agroalimentari che sono trascurate. Alla luce di tutte queste negatività, soltanto per ragioni di natura politica, i democratici di Bisignano chiedono a Umile Bisignano un atto di responsabilità, quello di dare le dimissioni.

(di Mario GUIDO)

“Il Comune di Bisignano, a causa dell’allegra e poco oculata gestione finanziaria degli ultimi undici anni, è giunto inesorabilmente al collasso finanziario e in questi ultimi due anni è riuscita, a fatica, a pareggiare i conti solo grazie al benefit erogato dalla Regione Calabria per la realizzazione della Piattaforma dei rifiuti…”.

E’ questo solo una parte del contenuto del documento reso noto attraverso il web da Francesco Fucile, capogruppo consiliare di “Bisignano al Centro” che ha confutato, punto per punto, i documenti presentati dalla maggioranza che amministra la città di Bisignano, in occasione dell’ultima seduta del Consiglio Comunale dedicata, appunto, all’approvazione del Conto consuntivo relativo al Bilancio finanziario dell’esercizio 2014.

Nel suo documento Fucile, dopo aver affermato che “il Bilancio non è soltanto un insieme di numeri o uno strumento riservato agli esperti, bensì qualcosa che influisce sul vivere quotidiano dei cittadini, dando l’impronta alla comunità, e stabilendo le priorità in tanti settori”, sostiene di non essere per nulla convinto dell’analisi fatta sul Bilancio dall’Amministrazione perché non sarebbe stata fatta una seria comparazione con la programmazione illustrata in sede di Bilancio preventivo.

Inoltre, continua Fucile: “Al Consiglio comunale del 28 aprile 2015, l’assessore al Bilancio ha omesso di dire che i parametri obiettivi che il Comune non ha rispettato, ai fini dell’accertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario, riguardano proprio la gestione dei residui”.

“Fatto sta – prosegue Fucile - che in seguito all’accertamento dei residui che bisognerà fare subito, per obbligo di legge, l’Amministrazione, con ogni probabilità, dovrà accertare il disavanzo tecnico del Comune di Bisignano, per cui ogni pretesto e ogni scusa per sottrarsi alle proprie responsabilità politico-amministrative, saranno inutili”.

Nel terminare il suo documento di critica al Bilancio il capogruppo di “Bisignano al Centro” rileva di avere, più volte, consigliato agli amministratori, di cambiare rotta nella gestione finanziaria dell’ente che, invece, sarebbe stata aggravata con la creazione di nuovi debiti che superano la riduzione dei trasferimenti operati dallo Stato, “cosa questa che costerà caro, molto caro, al bisignanesi”.

(di Ufficio Stampa Amministrazione Comunale)

\\"\\"Sarà operativo agli inizi del mese di aprile, lo sportello etico, in collaborazione con una società leader nel settore. Con l’attivazione dello sportello etico, il Comune mette a disposizione professionisti di una struttura specializzata nella gestione di anomalie finanziarie, bancarie e fiscali a tutela dei soggetti pubblici e privati. Si va incontro ai cittadini per:

• Ridurre il divario esistente tra sistema creditizio e i soggetti pubblici e privati.

• tutelare i soggetti pubblici e privati fornendo un supporto informativo a tutti i cittadini;

• individuare e verificare tutte le distorsioni presenti col sistema creditizio al fine di contrastarle.

Numerosi sono i vantaggi che derivano da questo accordo. Fra questi:

• Servizio di elevata qualità professionale grazie ai professionisti che mettono a disposizione le loro competenze e capacità ;

• Supporto informativo, assistenza e consulenza al fine di una risoluzione delle diverse controversie;

• Gestire le anomalie finanziarie, bancarie e fiscali a tutela dei soggetti pubblici e privati (pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini)

Il sindaco della città, Umile Bisignano, a nome dell’intera Amministrazione, commenta con particolare soddisfazione l’apertura dello sportello etico che “va incontro ad importanti esigenze dei cittadini, in particolare quelle del rapporto con gli istituti di credito, un settore ostico, anche perché tratta una materia quotidianamente suscettibile di novità anche legislative e, soprattutto perché, si tratta di un rapporto, quello fra banca e privato, anche per l’accesso e la regolarizzazione del credito, non facile da gestire per il cittadino”.

Il Comune, spiega il sindaco Umile Bisignano, “conscio di queste difficoltà è voluto venire incontro ai suoi concittadini in un settore particolarmente delicato, mettendo a loro disposizione professionisti di elevata qualità”.

Cosa di non poco conto, precisa il sindaco, “guidati dallo spirito che ha sempre animato la politica di questa maggioranza nei servizi a supporto dei cittadini, il servizio è completamente gratuito”.

Per dare la possibilità a tutti i cittadini di usufruire dei benefici dell’iniziativa, lo sportello sarà aperto all’interno dei locali del Municipio è garantirà assistenza per 21 ore settimanali: tre ore al mattino da lunedì a venerdì e tre ore nei due giorni di rientro pomeridiano, martedì e mercoledì.

(di Mario GUIDO)

Non sono bastate sei ore di discussione, a volte dai toni accesi e polemici, per esaurire l’esame e l’approvazione dei punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Bisignano che comprendeva , fra gli altri, l’approvazione del Conto consuntivo relativo al Bilancio dell’esercizio finanziario 2014.

Prima di iniziare la trattazione dei punti all’o.d.g. il capogruppo di maggioranza, l’assessore Mario Umile D’Alessandro, ha espresso la solidarietà di tutto gruppo alle famiglie delle vittime del Mediterraneo e ha ricordato come molti di questi morti potranno trovare una propria tomba, in un grande cimitero che sarà allestito in un terreno limitrofo al Campo di Concentramento di Ferramonti che, come è noto, confina con il territorio di Bisignano, in riva al Crati.

Sul primo punto all’o.d.g. che prevedeva la presa d’atto dell’Ordinanza del Consiglio di Stato che ha confermato la sospensione di Umile Bisignano dalla carica di sindaco, ha relazionato Damiano Grispo nella sua qualità di sindaco f.f. che, dopo aver riconfermato al sindaco sospeso la sua personale stima e quella di tutto il gruppo di maggioranza, ha ribadito la volontà del gruppo di proseguire, con forza e determinazione, l’attività amministrativa per il bene del paese e della comunità, ed ha augurato ad Umile Bisignano di poter dimostrare tutta la sua innocenza e di ritornare, al più presto, al governo della sua città.

Grispo ha approfittato dell’occasione per rivolgere un pressante invito ai gruppi di opposizione perché possa instaurarsi, nei rapporti consiliari, un clima collaborativo che sia utile alla soluzione dei tanti problemi che assillano la comunità. All’intervento di Grispo hanno replicato i consiglieri Francesco Lo Giudice, Francesco Fucile e Roberto Cairo che hanno contestato a Grispo e alla maggioranza un comportamento piuttosto arrogante che non può far nascere il clima collaborativo che s’invoca.

Inoltre quelli dell’opposizione attribuiscono alla maggioranza la responsabilità dei difficili rapporti che si sono venuti a creare e che non favoriscono certamente la realizzazione di una politica amministrativa necessaria per la crescita e lo sviluppo della comunità. Approvata all’unanimità la presa d’atto dell’ordinanza di sospensione del sindaco da parte del Consiglio di Stato, lo stesso Grispo ha illustrato il Conto consuntivo del Bilancio dell’esercizio finanziario 2014 che è passato con i soli voti della maggioranza e tante osservazioni critiche da parte dell’opposizione che sono state evidenziate soprattutto da Francesco Fucile.

Allo stesso modo è stato approvato il Regolamento del Servizio Civico Comunale, mentre all’unanimità è stata approvata la realizzazione di una pista per allenamento amatoriale di motocross in contrada Campovile, su richiesta della ditta Carmelo Ammirata e una variante al Piano di Lottizzazione per Edilizia residenziale Zona “C3”, in località Valle Castello, su richiesta della ditta Giovanni Amodio.

(di Mario GUIDO)

Il territorio di Bisignano è rimasto privo di proprie rappresentanze a livello sovra comunale da alcuni decenni. A partire dall’ epoca della prima repubblica, soltanto Mariano Rende, esponente politico democristiano di primo piano, arrivò ad occupare un seggio nel consiglio regionale della Calabria, dopo essere stato eletto consigliere provinciale della Democrazia Cristiana.

Il posto di consigliere provinciale fu occupato, in seguito, da Alfonso Nicoletti e da Rosalbino Turco, due professionisti eletti nelle liste del Partito Comunista che fecero parte del Consiglio Provinciale di Cosenza, rispettivamente, nelle legislature 1985 – 1990 e 1995 – 2000. Da quest’ultima data i Partiti Politici di Bisignano non sono più riusciti a fare eleggere un proprio rappresentante né nel consiglio provinciale né, tantomeno, nel consiglio regionale, a causa dell’incapacità di superare egoismi personali e di gruppo.

C’è voluta la legge di riforma delle Provincie e la loro parziale abolizione, perché Bisignano potesse avere, finalmente, nella persona del giovane consigliere comunale, Lucantonio Nicoletti, un suo rappresentante in seno al nuovo Consiglio Provinciale presieduto dal sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto. E già si vedono i primi risultati che il nuovo rappresentante provinciale è riuscito a portare a casa.

Il problema dello stato generale della viabilità provinciale, nel territorio di Bisignano, è già nelle cartelle dei dirigenti provinciali del settore che, su segnalazione di Nicoletti, hanno effettuato i primi sopraluoghi e sono al lavoro per la redazione dei primi progetti di recupero e risanamento. Con particolare cura il giovane consigliere provinciale di Bisignano ha saputo rappresentare la situazione di pericolo, più volte segnalata, che esiste sulla provinciale 234, precisamente sul tratto del ponte sul fiume Muccone, dove i giunti, privi da tempo, dei necessari interventi di manutenzione, sono ormai transitabili soltanto a rischio e pericolo degli automobilisti che sono costretti, quotidianamente, ad attraversare il tratto di strada.

Ebbene, l’intervento deciso di Lucantonio Nicoletti è valso a ottenere l’impegno sostanziale, da parte degli organismi provinciali, che nella prossima primavera si darà corso ai lavori di manutenzione necessari per mettere in sicurezza l’attraversamento del ponte per i quali esiste già il relativo progetto esecutivo. Anche per quanto attiene la squadra del governo provinciale, il consigliere Nicoletti nutre buone speranze di entrare nella compagine con una delega o di far parte di qualche commissione. In caso contrario il giovane consigliere non farà mancare il suo impegno a difesa degli interessi del suo Comune.

(di Ufficio Stampa Amministrazione Comunale)

Quello che sta esprimendo il PD in questi giorni fa venire in mente l’affermazione che “al peggio non c’è mai fine”. PD e GD, “grandi e piccoli comunisti democratici” stanno commentando le incomprensibili vicende giudiziarie che stanno interessando il sindaco della città, con assurde richieste di dimissioni che vanno al di la di ogni proclama di Garantismo, assumendo sempre più quello di Giustizialismo.

La segreteria PD, pronta a difendere, con un documento anche a firma dell’attuale segretario Rosario Perri, l’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, nel momento in cui veniva condannato ad oltre nove anni perché “dirigeva un programma criminale”, non perde occasione per fare “giustizia” nei confronti del sindaco Umile Bisignano, all’indomani della decisione del Consiglio di Stato che ha rigettato l’ordinanza del Tar Calabria, confermandone la sospensione dall’incarico.

E’ su questi concetti di alta democrazia che, il PD dovrebbe indignarsi e non su marginali affermazioni che, seppure veritiere, servono solo a spostare la visione del problema. Un problema di garantismo che il PD invoca per i suoi ed è pronto a disconoscere per gli altri. Ma c’è di più. Garantismo incondizionato è invocato dal Segretario Nazionale del PD e Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, per i suoi sottosegretari indagati, mentre in periferia si è inflessibili e giustizialisti.

Purtroppo, a Bisignano i “giovani ed i grandi democratici” continuano a vivere di luce riflessa succubi di vecchie logiche e vecchie mentalità che non gli risparmieranno l’ennesima sonora bocciatura da parte del popolo: ai bisignanesi non sono piaciuti e non piacciono i riciclati vecchi e nuovi. La cosa certa è che, il sindaco di questa città è stato eletto e legittimato dai cittadini per ben tre volte consecutive.

A seguito di una condanna, opinabile, è stato sospeso dall’incarico da una legge, la Severino, criticata da ogni parte politica e che oggi, il PD sta modellando a sua immagine per salvare i suoi uomini campani. Ma, nonostante tutto, proprio per l’impegno e l’abnegazione di questo sindaco, Bisignano è una città modello con i conti in ordine ed una buona gestione politica del comune, al contrario di molti altri comuni limitrofi, anche amministrati dal pd, che non riescono a far muovere nemmeno gli scuolabus nonostante i genitori pagano il ticket.

Il Sindaco, aspetta fiducioso il procedimento d’appello dove avrà modo di dimostrare tutta la sua innocenza ed essere reintegrato nelle funzioni. Intanto, proprio in virtù della legge, in attesa, la guida del comune è affidata al Vice Sindaco, che gode della stima personale e politica del sindaco e dell’intero gruppo di maggioranza. Fiducia e stima, almeno politica, che non appartiene al gruppo pd, lacerato al suo interno e sui banchi del consiglio.

Questa Amministrazione, al contrario, continua a godere della fiducia degli elettori che, al momento opportuno sapranno, ancora una volta valutare. Purtroppo, in casa pd, in questi ultimi anni, è stato operato solo un rinnovamento anagrafico che non è servito, i risultati lo confermano, ad arginare settarismi e reconditi desideri di vendetta che poco si addicono a “giovani democratici”. Infine, questa maggioranza, né cerca, né ha bisogno di trovare accordi col pd, anche per le prossime amministrative, proprio perché ritenuti “inadatti”, non solo ad essere Garantisti ma, anche a Governare.

(di Ufficio Stampa Amministrazione Comunale)

Il sindaco della città, Umile Bisignano, di concerto col suo esecutivo, ha incaricato gli uffici preposti per anticipare agli ex lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, oggi contrattualizzati a tempo determinato, le somme relative al mese di Gennaio visto che, né il Ministero né la Regione hanno inviato i fondi di loro competenza.

Si tratta di 43 persone in carico al comune che, sul finire dello scorso anno hanno firmato il contratto di lavoro a tempo determinato per un anno. Il Comune, per poter procedere al pagamento della mensilità di gennaio ha anticipato, compreso gli oneri contributivi, sopperendo anche a notevoli difficoltà, euro 64.827,97. Già la settimana scorsa, il sindaco, recependo le giuste preoccupazioni di questi lavoratori aveva scritto al Ministero del Lavoro ed al Dipartimento Lavoro della Regione Calabria per sollecitare “l’erogazione del contributo in seguito a stipula contratti di lavoro”.

Il sindaco, nella missiva, firmata anche dal responsabile del personale, Fortunato Bisignano, ricordava come l’Amministrazione Comunale “ha stipulato il contratto di lavoro a tempo determinato a 43 lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità i quali, dal 31.12.2014, stanno regolarmente prestando attività lavorativa e a decorrere dall’inizio di tale attività non percepiscono più il sussidio quali lsu e lpu né percepiscono lo stipendio in quanto questo Ente non ha ancora ricevuto l’accredito del contributo concesso proprio per tale assunzioni”.

Da qui l’esigenza di ribadire l’urgenza nella erogazione del contributo: “i 43 lavoratori, tutti con famiglia a carico, a causa delle precarie condizioni economiche, manifestano quotidianamente il disagio a cui sono sottoposti, per cui al fine di risolvere tale deprecabile situazione si sollecita l’erogazione del contributo di euro 483.513,90 da parte del Ministero del Lavoro e l’erogazione del contributo di euro 333.502,15 da parte della Regione Calabria”. Non avendo avuto risposta dagli enti preposti, il sindaco ha deciso di anticipare le somme per venire incontro alle loro giuste esigenze.