(di Francesco LO GIUDICE)

(foto Francesco Lo Giudice)

SIAMO GLI UNICI AD AVERE AVVIATO A SOLUZIONE LA COMMISTIONE TRA PUBBLICO E PRIVATO NELLA DEPURAZIONE

SUBITO CONSIGLIO COMUNALE SULL’ARGOMENTO. TIREREMO FUORI TUTTE LE CARTE CHE PROVANO LE RESPONSABILITÀ POLITICHE

INTANTO SERVE UN’ATTENTA VALUTAZIONE DEI LUOGHI INTERESSATI. PIENA FIDUCIA NELLE FORZE DELL’ORDINE

HO CHIESTO AL PREFETTO LA CONVOCAZIONE DI UN’UNITÀ DI CRISI

Bonificare subito i siti inquinati e accertare tutte le responsabilità in merito a quanto accaduto nel comune di Bisignano. I dettagli dell’operazione Arsenico restituiscono un quadro allarmante. Non potevamo sapere cosa stesse succedendo. Ma sono stato io per primo, nel 2017, a chiedere, con una missiva, l’intervento dei Carabinieri del Noe affinché effettuassero analisi approfondite sul depuratore del Mucone per avere massima garanzia a tutela della salute dei miei concittadini.

(di Uff. Stampa Amministrazione Comunale)

In data odierna il Presidente del Consiglio ha provveduto a convocare la commissione capigruppo per l’organizzazione di un Consiglio Comunale sulle recenti vicende che hanno interessato il nostro territorio.

Al fine di coinvolgere tutte le istituzioni e i portatori di interesse, si è inteso richiedere al Prefetto di Cosenza un incontro urgente, integrando la richiesta già inviata giorno 11 Febbraio.

Cliccando qui potete visualizzare le richieste protocollate


 

(di Uff. Stampa "Bisignano in Movimento")

Oggi siamo alla resa dei conti. Siamo davvero indignati come cittadini e genitori. no, Non ci si può svegliare una mattina e sapere che hanno distrutto in maniera irreparabile il nostro territorio. "40000 volte il limite consentito" Sindaco quanto pesa questa frase letta stamattina.

(di MeetUp M5S Bisignano)

Non bastavano le preoccupazioni e le voci di popolo che da anni circolavano sul depuratore, le coraggiose prese di posizione dei cittadini, le schiume sospette e documentate nel fiume, il contenzioso con il Comune finanche per tentare di acquisire la proprietà del terreno comunale, l’interrogazione parlamentare.

(di Uff. Stampa Amministrazione Comunale)

A seguito delle gravissime notizie riportate dagli organi di stampa ed afferenti le indagini che hanno portato al sequestro dell'impianto di depurazione della Consuleco S.r.l. che, com'è noto, oltre alla propria attività privata, conduce anche l'impianto di smaltimento reflui urbani del Comune di Bisignano, l'Amministrazione Comunale si dichiara fortemente preoccupata ed allarmata da quanto starebbe emergendo e ripone piena fiducia nell’attività svolta dagli organi inquirenti.

(di Franco PALDINO Lega Bisignano)

Quello che sta accadendo a Bisignano è gravissimo. Mentre la Procura della Repubblica attraverso una serie di indagini. ha accertato che è stata posta in essere una condotta penalmente rilevante nella questione dei depuratori, con liquidi velenosi e nocivi per la salute dei cittadini che sono stati versati nel fiume Mucone, il sindaco e l'Amministrazione Comunale prendono tempo, mettendo in dubbio la veridicità di quanto accaduto, si costituirà parte civile "qualora le gravissime emergenze dovessero accertarsi vere"?.

(di Lucantonio NICOLETTI)

(foto Lucantonio Nicoletti)

Un vicesindaco che si permette di parlare di GARBO ISTITUZIONALE ? Si perché questo comunicato come al solito non è l'intera amministrazione che lo scrive... ma l'artefice, il male , dell'amministrazione Lo Giudice è sempre stato uno solo. E sei l'unico che non può parlare di garbo istituzionale perché politicamente hai sempre tradito i tuoi alleati.

(di Stefania BISIGNANO)

(foto Stefania Bisignano)

“I bravi guagliuni di Energia per le menzogne” dicevano continuamente che erano pieni di debiti a causa della precedente amministrazione.

Fra l’altro non si capisce a che titolo liquidavano le fatture che la Consuleco puntualmente inviava, visto l’assenza totale di qualsiasi forma contrattuale ed i tanti contenziosi tra le parti (alcuni già andati in conclusione con esito favorevole al nostro Comune).

(di MeetUp delle Origini M5S)

La campagna elettorale calabrese è finita con una tragica disfatta del M5S a causa, a nostro avviso, del coordinatore della campagna elettorale Paolo Parentela il quale, sponsorizzando il candidato civico Aiello Francesco calandolo dall’alto ben prima di conoscere se il movimento avrebbe partecipato alla competizione elettorale, ha creato una profonda spaccatura tra gli attivisti.