(di Mario GUIDO)

La vicenda della situazione finanziaria e dell’approvazione, da parte della sola maggioranza, dell’Assestamento generale del bilancio di previsione relativo al 2015, ha innescato una vibrata polemica tra l’opposizione consiliare e la stessa Amministrazione Comunale di Bisignano che sta per diventare una sorta di “telenovela“ a puntate.

Dopo tutto quello che è stato riferito in merito alla conferenza stampa dei consiglieri Fucile e compagni, puntuali sono state rese note, mediante un apposito comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune, le precisazioni con le quali l’Amministrazione respinge i rilievi e le accuse dell’opposizione che qui riportiamo: «Il comune di Bisignano è solido sia politicamente che finanziariamente. Questo, nonostante le opposizioni ed il loro leader, Francesco Fucile, “specialista“ dei numeri che, purtroppo per lui, ancora non gli tornano, abbia montato un castello di sabbia, puntualmente abbattuto dal primo alito di vento».

«Questa volta – continua il comunicato stampa - è stata la stessa Segretaria Generale e l’impiegato dell’Ufficio contabilità, a smentire, seduta stante, le ennesime bugie sul bilancio. Alla fine la cordata Fucile – Cairo, paradossalmente già assessori al bilancio, ha preferito abbandonare l’aula per mancanza di argomentazioni e procedere al solito rituale di incenerare dubbi e allarmismi nella popolazione».

«Questa Amministrazione è orgogliosa e fiera di annunciare ai suoi concittadini che anche questo anno sarà rispettato il Patto di Stabilità e che il Comune non è ne in dissesto, ne in pre dissesto per come avevano sperato e auspicato le opposizioni di oggi e “amministratori di domani”».

Nel comunicato l’A.C., dopo aver informato sul funzionamento dei servizi che vengono erogati regolarmente ed in alcuni casi, come il trasporto scolastico e la refezione, in forma quasi gratuita, e che anche per questo anno vengono mantenuti gli equilibri finanziari, sia di parte corrente che di parte capitale per come debitamente certificato dal Revisione dei conti, conclude dicendo che, non appena saranno ultimate le necessarie operazioni, il Comune potrà disporre di risorse finanziarie per oltre un milione di euro che serviranno a pagare tutti i debiti certi ed esigibili relativi all’anno 2014 in modo da consentire la messa in circolazione di risorse economico-finanziarie che consentiranno ad imprese e fornitori di rimettere in positivo la situazione dei loro bilanci.

(di Ufficio Stampa Amministrazione Comunale)

Il Sindaco F.F. Dott. Damiano Grispo e l’Amministrazione comunale, interprete anche dei sentimenti dell’intera città, accoglie con soddisfazione il deliberato del Consiglio Provinciale che sancisce e riconosce l’autonomia dell’Istituto di Istruzione Superiore “E. Siciliano”: Autonomia  pericolosamente messa a rischio anche da “forzature” politiche, da interessi e da campanili che, questa volta hanno trovato, nella coesione e nella determinazione di questa Amministrazione Comunale, del Consigliere Provinciale Lucantonio Nicoletti (nella foto) e del Consiglio d’Istituto della stessa scuola, la forza necessaria per raggiugere un difficile traguardo.

Il primo ringraziamento va al Consigliere Provinciale Lucantonio Nicoletti che, ha perseguito e raggiunto, con caparbietà, questo risultato avallato dal presidente Occhiuto e da quei consiglieri provinciali, opportunamente coinvolti, che hanno riconosciuto alla scuola di Bisignano, la centralità che gli spetta. Purtroppo, bisogna esprimere tutto il risentimento nei confronti del gruppo del PD che, ha ritenuto di opporsi alla proposta, probabilmente per niente sollecitato dai consiglieri locali, in primis Francesco Lo Giudice e Roberto Cairo, ancora abituati, per discendenza e   per una sorta di “sudditanza” politica   ad elargire, a pieni mani alla città di  Acri.

L’obbiettivo raggiunto dimostra invece che il lavoro e l’attaccamento alla propria città, se è vero, come in questo caso, porta beneficio. Continuiamo a lasciare ai “cultori” del PD ed a quanti insieme a loro vogliono ergersi a “salvatori” della città, la vacuità delle parole preferendo ai proclami i fatti ed alla politica del “interesse”, la politica dei coinvolgimento, della discussione, della passione e dell’amore per la propria città.  L’IIS “E. Siciliano”, conserva la sua autonomia, dunque, grazie a questa Amministrazione Comunale, al Consigliere Provinciale Lucantonio Nicoletti che ha saputo imporre e perorare la causa della città, al presidente Occhiuto ed al Consiglio d’Istituto della stessa scuola.

Un grazie va alla   comunità di Torano, al suo sindaco, che, oltre a rapporti di amicizia e di vicinanza, da oggi ci lega anche questa condivisione  della scuola che, potrebbe essere l’inizio per una nuova collaborazione. Per completezza d’ informazione, di seguito la missiva che il sindaco f.f. Damiano Grispo, a nome di questa Amministrazione aveva spedito al Presidente della Provincia: “questa Amministrazione ha ricevuto copia della deliberazione del Consiglio d’Istituto “E. Siciliano” di Bisignano che si è espresso, relativamente al dimensionamento scolastico.

Il deliberato, rispecchia pienamente la volontà di questa Amministrazione, peraltro già espressa nel corso dell’ultimo incontro alla Provincia. Sono sicuro che saranno operate scelte pienamente rispondenti alla normativa, improntate al buon senso, tenendo conto anche delle indicazioni che arrivano dai Comuni. Bisignano, a tal proposito, rivendica con forza il diritto a riavere l’autonomia ingiustamente tolta. La città, non è disponibile ad accettare e sopportare ulteriori umiliazioni, auspicando quindi soluzioni d’insieme aderenti alla necessità della nostra realtà scolastica”. La risposta è arrivata ieri dal Consiglio Provinciale: “Approvata anche la mozione presentata dal Consigliere Lucantonio Nicoletti di accorpamento dell’Istituto di Torano a Bisignano, ottenendo in tal modo un’autonomia scolastica aggiuntiva a favore del territorio provinciale”.

(di Mario GUIDO)

L’autunno politico-amministrativo ha avuto inizio con certo anticipo a Bisignano dove, durante le scorse settimane, non sono mancate le polemiche condotte a suon di comunicati e volantini che hanno toccato i temi più scottanti della realtà locale. Si prevede, comunque, che l’autunno caldo, vero e proprio, avrà inizio con la seduta del Consiglio Comunale fissata per il 16 novembre prossimo, alle ore 9;00, che è stata convocata su iniziativa dei gruppi di opposizione consiliare i quali hanno provveduto ad indicare tutti gli argomenti posti all’O.d.g. che renderanno l’atmosfera della Sala Consiliare, sulla Collina Castello, abbastanza incandescente.

Primo argomento da trattare è “Sospensione del Sindaco” già più volte dibattuto nei circoli politici della città e anche in Consiglio Comunale, senza arrivare a nulla di fatto. I gruppi di opposizione vorrebbero ottenere le dimissioni di Umile Bisignano, il sindaco sospeso, per arrivare presto a nuove elezioni, nella speranza di assicurare alla città un’amministrazione capace e idonea ad avviare il sospirato rinnovamento culturale, sociale ed economico.

Gli altri argomenti che saranno sottoposti all’attenzione del Consiglio sono: la gestione dei depuratori comunali e i rapporti con la Consuleco S.r.l.; la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e non potrà mancare, in questo caso, il richiamo alla Piattaforma tecnologica che il governatore Oliverio pensa di realizzare in provincia di Cosenza; il Servizio della Mensa scolastica non ancora iniziato; l’organizzazione e gestione del Personale del Comune e, per finire, la Gestione della sicurezza in città.

Come si può notare c’è molta carne a cuocere e la discussione sarà certamente accesa e lunga. Frattanto gli Uffici finanziari del Comune stanno approntando tutte le pratiche relative al bilancio 2015 il cui assestamento generale costituirà l’argomento della prossima riunione del Consiglio Comunale che, per legge, è chiamato a questo importante compito entro l’ultima settimana di novembre di ogni anno.

(di Mario GUIDO)

Saranno sottoposti all’attenzione del Prefetto di Cosenza e della Procura Regionale della Corte dei Conti di Calabria tutti gli atti deliberativi propedeutici all’approvazione dell’Assestamento generale del Bilancio di previsione 2015 che la maggioranza del Consiglio Comunale di Bisignano, ha voluto approvare senza voler tenere in nessun conto le osservazioni ed i rilievi avanzati dai gruppi di opposizione.

A questa conclusione sono giunti i consiglieri comunali, Francesco Fucile, Francesco Lo Giudice e Roberto Cairo che hanno deciso di illustrare all’opinione pubblica, mediante un’apposita conferenza stampa, le motivazioni che li aveva portati ad abbandonare i lavori dell’ultima seduta consiliare. All’incontro con i giornalisti locali che si è svolta nella sede del locale Circolo PD, hanno partecipato anche uomini politici, ex consiglieri comunali, comuni cittadini ed è stata coordinata da Rosario Perri, segretario del PD.

Roberto Cairo e Francesco Lo Giudice, quest’ultimo capogruppo consiliare del PD, hanno ripercorso, per sommi capi, le tesi già sostenute in Consiglio ed hanno confermato le “molte negatività che caratterizzano questa maggioranza che non partecipa alla discussione preferendo rimanere completamente passiva e delegando soltanto a due o tre di loro il compito di discutere e replicare sui vari argomenti”.

I due del PD hanno continuato con l’accusare la maggioranza “di avere affossato il paese che non da più nessun segno di crescita nella cultura, nell’occupazione, nel commercio e, soprattutto, non presenta nessun elemento che faccia ben sperare per il futuro. Sono stati commessi così tanti errori, in tutti i settori della gestione della cosa pubblica in questa città, che difficilmente si potrà recuperare nei prossimi quinquenni”. Francesco Fucile, dal canto suo, ha analizzato con la puntuale citazione di leggi e regolamenti, tutte le criticità emerse negli atti deliberativi prodotti a riprova dell’equilibrio e dell’assestamento generale del Bilancio.

Alcune di queste criticità che sono state riscontrate anche dal Revisore dei conti, nonché dal responsabile dell’Ufficio di ragioneria del Comune, potevano essere eliminate attraverso un riesame puntuale che richiedeva soltanto un breve rinvio, caparbiamente respinto dalla maggioranza. Fucile ha poi dimostrato come il mancato versamento, entro il 30 settembre 2015, da parte della Regione Calabria del benefit di 900 mila euro per la famigerata piattaforma e che avrebbe dovuto costituire un serio campanello di allarme è stato utilizzato lo stesso per pareggiare i conti in modo illecito.

Inoltre nel concludere Fucile ha affermato che se entro il 31 dicembre prossimo i 900 mila euro non entreranno nelle casse comunali, il Comune dovrà dichiarare i proprio fallimento. Per tutto questo, spetta a noi- ha dichiarato Fucile – il compito di informare, al più presto, tutti gli organismi superiori, sulla reale situazione economico-finanziaria del nostro Comune.

(di Mario GUIDO)

Ai cittadini contribuenti che, per difficoltà economiche, non sono in grado di pagare i tributi comunali, è data la facoltà di accedere, in base all’art. 24 della legge 164 del 2014 che prevede “Aiuto alle fasce deboli per il pagamento dei tributi comunali“, all’istituto del “Baratto Amministrativo” che consiste in prestazioni lavorative utili e dignitose in cambio delle somme dovute per tributi vari.

E’ quello che chiede il presidente del Movimento Popolare per Bisignano, Graziano Fusaro(in foto) che, a tale scopo, ha fatto richiesta scritta al Sindaco f.f. perché la proposta dell’istituzione del “Baratto Amministrativo“ e relativo regolamento attuativo, siano inclusi nell’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Comunale. Nella premessa della sua richiesta Fusaro scrive: «La situazione di grave crisi che sta attanagliando la nostra comunità ha determinato una crescente difficoltà nei contribuenti di far fronte ai tributi dovuti; molti Comuni del comprensorio hanno già provveduto a rendere esecutive le loro deliberazioni in materia di “Misure di agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”; risulta evidente la necessità e l’urgenza di colmare un ritardo non più giustificabile da parte di questa Amministrazione Comunale che della “Solidarietà“ ha caratterizzato il proprio impegno politico».

A conclusione, il presidente del Movimento Popolare per Bisignano, chiede che il Consiglio Comunale, nella prossima sua seduta, discuta e approvi il provvedimento che “avrebbe non solo una valenza sul piano politico-amministrativo, ma costituirebbe una concreta opportunità per tutti coloro che, volendo onorare i propri impegni fiscali, non possono farlo per condizioni oggettive e certificate”.

(di Ufficio Stampa Amministrazione Comunale)

Il Comune di Bisignano è solido sia politicamente che finanziariamente. Questo, nonostante le opposizioni ed il loro leader Francesco Fucile, “specialista” dei numeri, che purtroppo per lui ancora non gli tornano, abbia montato un castello di sabbia, puntualmente abbattuto dal primo alito di vento. Questa volta è stata la stessa Segretaria Generale ed il dipendente dell’ufficio contabilità, a smentire, seduta stante, le ennesime bugie sul bilancio.

Alla fine, la cordata Fucile-Cairo, paradossalmente già assessori al bilancio, ha preferito abbandonare l’aula per mancanza di argomentazioni e procedere al solito rituale di incenerare dubbi e allarmismo fra la popolazione. Questa Amministrazione è orgogliosa e fiera di annunciare ai suoi concittadini che anche per quest’anno sarà rispettato il Patto di Stabilità, che il Comune non è ne in dissesto ne in pre dissesto, per come avevano sperato ed auspicato le opposizioni di oggi e “amministratori di domani”.

Per loro sfortuna, i servizi continuano ad essere erogati anche gratis, come il trasporto scolastico e, a costo simbolico la mensa scolastica. In estrema sintesi, anche per quest’anno, vengono mantenuti gli equilibri finanziari, sia di parte corrente che di parte capitale, per come debitamente certificato dal Revisore dei Conti. Inoltre, fra qualche giorno, si concluderà l’iter procedurale per accedere all’anticipazione di liquidità della Cassa Depositi e Prestiti, la quale consentirà il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2014. Si tratta di immettere oltre un milione di euro, parliamo di liquidità, nel tessuto produttivo privato, con conseguente allontanamento dello spettro del fallimento per centinaia di fornitori.

(di Ufficio Stampa Amministrazione Comunale)

Ritornano di scena i problemi legati al depuratore ed alla piattaforma. Su questi due aspetti di natura ambientale, le opposizioni mettono in campo tutto il loro trasformismo, salendo e scendendo, secondo le loro convenienze, ora dal depuratore, ora dalla piattaforma. Tutto questo approfittando, con una sorta di sciacallaggio politico, di particolari momenti di criticità.

Ora, galvanizzati anche dalla sospensione del sindaco e dall’avvicinarsi della scadenza elettorale, addirittura hanno imparato a speculare sul bisogno, pur di avere il loro momento di vana gloria. L’Amministrazione Comunale, rispetto al depuratore, sta solo facendo ciò che le opposizioni e la popolazione hanno richiesto nel lontano 2010, perfino con l’occupazione della sala consiliare, per denunciare l’alto grado di inquinamento dell’impianto, certificato anche da una seria indagine della Questura di Cosenza.

A tal uopo è stata fatta regolare gara d’appalto alla quale, si ribadisce, la Consuleco non ha inteso partecipare. Se la Consuleco voleva difendere il diritto dei lavoratori, bastava partecipare alla gara d’appalto e, magari, come ha fatto oggi, dire che garantiva la gestione in maniera gratuita. Con ogni probabilità, i conti erano altri, conti che non sono tornati dopo le elezioni amministrative del 2012.

Da qui le prese di posizione anche di Fucile e di quel PD mai rinnovato nei fatti, dove impera ancora sovrana la vecchia logica degli “Angeli”. Al punto in cui siamo si può soltanto assegnare il depuratore pubblico alla Smeco Lazio. Da precisare che i lavoratori sono in forza al privato e non al pubblico ed il comune oggi chiede solo il possesso del pubblico.

Naturalmente, l’Amministrazione ha a cuore anche le sorti dei lavoratori ed in questa direzione assicura il suo fermo impegno. Anche se non si capisce il si al depuratore e l’avversione alla Piattaforma che avrebbe portato sul territorio 900mila euro annui oltre a 60 posti di lavoro. Chi parla ora con quelle 60 famiglie ancora senza reddito? Ma, oggi, la realizzazione di questo impianto non dipende più da questa Amministrazione.

Anche questa, come tutte le cose positive che portano benessere ed investimenti con relativo indotto, non possono essere realizzate a Bisignano ma, la città deve solo subirne le conseguenze. Il presidente Oliverio ed altri, potrebbero infatti decidere di spostare il sito e realizzare la piattaforma dove ci sono maggiori interessi convergenti. A tal proposito un bel sito potrebbe essere quello di Calabra Maceri.

(di Mario GUIDO)

Ben dieci ore di animata discussione, dalle ore 10;00 alle 20;00 dell’altro ieri, non sono bastate per esaurire la trattazione dei sei punti posti all’o.d.g. del Consiglio Comunale di Bisignano che ha dovuto rinviare l’ultimo argomento, quello della gestione della sicurezza in città, alla prossima seduta. Prima di dare inizio ai lavori, il Consiglio ha osservato un minuto di raccoglimento per ricordare ed onorare le vittime delle stragi di Parigi.

Sul primo punto all’o.d.g. che riguardava la “Sospensione del sindaco“ sono intervenuti tutti i consiglieri di opposizione che, dopo aver messo in evidenza lo stato di precarietà in cui è costretta a vivere la città, priva del sindaco eletto dal popolo, hanno invitato i consiglieri di maggioranza a dare le dimissioni e a consentire, così, il ricorso a nuove elezioni al fine di dare alla comunità un’amministrazione degna e capace di affrontare e risolvere i tanti problemi esistenti in tutti i settori della vita politica, economica e sociale di Bisignano.

Al reiterato invito alle dimissioni hanno risposto il sindaco f. f. Damiano Grispo e l’assessore Mario Umile D’Alessandro che nella qualità di capogruppo di maggioranza ha ribadito la ferma volontà del suo gruppo di condurre, fino in fondo, in perfetta sintonia con il programma elettorale, la legislatura così come garantisce la legge e, a proposito del sindaco sospeso, hanno riaffermato di aver pieno rispetto della legge che prevede tre gradi di giudizio prima della condanna definitiva.

Le questioni relative alla gestione dei depuratori comunali, alla raccolta e smaltimento dei rifiuti, al servizio di mensa scolastica e alla organizzazione e gestione del personale del Comune, che erano state poste all’o.d.g. su proposta dei rappresentanti delle opposizioni sono state dibattute animatamente da questi ultimi che hanno accusato l’A.C. di non avere la capacità di continuare ad amministrare questa città e le decisioni che vengono adottate, di volta in volta, risentono pesantemente di pressapochismo e di improvvisazione.

E’ il caso della mensa scolastica il cui servizio verrà fornito con colpevole ritardo, così come il Bando di affidamento della gestione dei depuratori comunali che costerà piuttosto caro ai cittadini contribuenti, mentre con la vecchia gestione il servizio era gratuito ed assicurava un posto di lavoro ad oltre 50 persone. Anche l’organizzazione e la gestione del personale sono state oggetto di rilievi ed accuse mosse alla maggioranza che non sarebbe riuscita a creare un clima favorevole di collaborazione a causa dei continui spostamenti di personale, da un ufficio all’altro, che sarebbero risultati, il più delle volte, scriteriati e irragionevoli.

A tutte le accuse hanno replicato, con forza, quelli della maggioranza che hanno confermato la loro volontà di continuare ad amministrare per realizzare tutte le iniziative previste nel loro programma amministrativo per il quale hanno ottenuto la fiducia della maggioranza dell’elettorato.

(di Lucantonio NICOLETTI)

Nonostante la situazione di ristrettezza economica in cui si trova ad operare la Provincia, sono iniziati nelle scorse settimane i lavori di manutenzione sui tratti stradali di competenza dell’ente nella zona della Media Valle del Crati. I mezzi e gli operai della Provincia hanno cominciato ad operare da qualche giorno nel Comune di Santa Sofia d’Epiro e dalla giornata del 6 Novembre è stata resa operativa un’altra unità sulle strade nel territorio di Bisignano.

Oltre i lavori di pulizia dei margini stradali, delle cunette e dei fossi di scolo, si sta provvedendo a ripristinare la segnaletica orizzontale. In particolare, mi preme sottolineare l’intervento nel territorio di Bisignano su tre punti critici che rappresentano da sempre pericolosi crocevia nei pressi dei quali si sono verificati numerosi e gravi incidenti: l’intersezione fra la strada Provinciale proveniente da Luzzi e la strada (di competenza ASI) proveniente dallo scalo di Torano, l’incrocio in località Campovile e l’incrocio in località Soverano.

In questi pericolosi punti saranno previsti degli interventi definitivi nel Piano Triennale della Provincia, ma immediatamente nei prossimi giorni saranno effettuati dei sensibili miglioramenti della sicurezza con una evidente segnaletica orizzontale, con bande rumorose di rallentamento e con opportune segnalazioni luminose. Sono consapevole che c’è ancora molto da fare in termini di viabilità ma considero questi lavori un primo passo verso la risoluzione di alcune criticità che da troppo tempo permangono sul nostro territorio.

Come in questo caso, cercherò di tenere alta l’attenzione sulle questioni che riguardano la nostra Città, cercando di capitalizzare quelle residue possibilità che offre oggi l’ente provinciale. Il mio impegno è quello di onorare il ruolo che ricopro nell’interesse esclusivo del nostro territorio, portando alta la bandiera della nostra Città che per troppo tempo non ha potuto giovare della presenza di un suo rappresentante negli organi sovracomunali.