(di Alberto DE LUCA)


Fra pochi giorni nelle campagne di Bisignano arriveranno le rondini, meno male che sopraggiungeranno dal cielo e non per via terra, altrimenti non potrebbero ritrovarsi nei luoghi della nidificazione, a causa della strada difficilmente percorribile anche a piedi.

Gli uccelli dal ventre bianco, volando in alto, potranno ugualmente osservare le voragini che l’acqua piovana ha scavato lungo le impervie carreggiate della periferia a Nord/Est di Bisignano, ridotte alla stregua di mulattiere e dove anche i muli più esperti fanno fatica a camminare.

Le giovani rondini si domanderanno come mai in una fascia di territorio che conserva ancora intatte tutte le bellezze naturalistiche e paesaggistiche, qualcuno ha pensato di tenere le strade a colabrodo e in assenza del manto stradale.

Per le rondini più anziane non sarà difficile rispondere alla domanda dei rondinini anche perché nella memoria degli adulti volatili di primavera, sono conservati tutti i trascorsi amministrativi e i mancati interventi sul territorio, che hanno trasformato quelle zone in baratri dove buttare all’occorrenza l’immondizia.

Nelle mulattiere comunali di Trentapani, Serre dei Muli, Coppe Malandrini, Fria, e Azzarella, la vita non è facile nemmeno per gli animali selvatici che durante le notti in cui escono a caccia restano vittime della strada. Negli stretti viottoli di campagna in cui il manto stradale è molto deformato a causa dell’imperizia manutentiva, c’è spazio a malapena per le ruote delle utilitarie che al loro passaggio finiscono per schiacciare i malcapitati animali.

Qualche settimana fa, un istrice è rimasto vittima di un incidente, lungo la direttrice che da Trentapani conduce alla contrada Fria. Dopo l’accaduto, la compagna dell’esemplare ucciso, probabilmente da un mezzo in transito, girava intorno alla vittima come a voler esprimere tutta la sua disperazione. Nel caso specifico si trattava di animali, ma quella stessa scena che ha riguardato anche esseri umani, purtroppo si è già vista nei luoghi in cui la strada ha dimostrato tutta la sua crudeltà anche per la mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria.

I residenti delle zone rurali di Bisignano hanno diritto a una viabilità legale e sicura. Non è possibile tollerare la puntuale mancanza d’interventi risolutori da parte degli uffici comunali che dopo le ultime slavine del mese di febbraio non sono intervenuti a rimuovere il fango che ancora persiste lungo alcune carreggiate, insieme a lunghi canyon che raggiungono più di mezzo metro di profondità.

Qualche oppositore indignato per le tante prese in giro politiche che non hanno sortito nulla di buono per il paese, parla di “una giunta ormai che non ha più regole e agisce come se il Comune fosse cosa propria e non la casa trasparente di tutti i cittadini”, ma almeno provassero a lasciare le campagne al loro cerchio di rondini anziché continuare a ignorare il loro habitat e costringere i residenti a usare il trattore per uscire dalla propria abitazione.