(di FP CGIL Teodora Gagliardi UIL FPL Susanna De Marco FISASCAT CISL Angelo Scarcello)

Le scriventi OO.SS insieme ai lavoratori rappresentato dalle stesse, lamentano la mancanza di corrette relazioni sindacali, considerato che gli impegni sottoscritti nel corso dell'incontro tenutosi il primo ottobre 2018 alla presenza delle parti coinvolte, Comune di Bisignano e Bisignano Servizi SRL ad oggi risultano disattese.

(di Alberto DE LUCA)

La contaminazione ambientale è nociva. A Bisignano il conto è troppo alto. I morti per cancro crescono ogni anno. Pure senza il registro dei tumori, i numeri parlano chiaro anzi urlano. Nei vari distretti, l'incidenza delle neoplasie è triplicata. La situazione è preoccupante. In mancanza di seri provvedimenti c’è l’oblio.

Arrestare la mattanza è d’obbligo, ma a Bisignano si muore anche per le strade. Incroci pericolosi uccidono senza pietà. La vita spezzata non smuove le coscienze di chi ha responsabilità. Famiglie distrutte dal dolore per gravi incidenti. I motivi sempre gli stessi. La scarsezza di manutenzione, la carenza di opere segnaletiche e la mancanza di strumenti idonei al controllo della velocità, trasforma le strade, comunali e provinciali, in trappole mortali.

(di Alberto DE LUCA)

Di Amodio, Coschignano e Nicoletti: “Dimenticano i servizi e sprecano il denaro”. Al festival della canzone italiana i bisignanesi avrebbero già il titolo del testo canoro da presentare all’Ariston di Sanremo.

Bando alle ciance, a Bisignano sono tutti contro tutti. Il poco intuito contro la ragione, il piacere contro il dovere, a contestare un sistema che preferisce tacere e quando non riesce a imporsi, blocca qualsiasi discussione.

(di Alberto DE LUCA)

Era il 4 gennaio 2015, quando alla Citynet subentrava la Servizi Ecologici. A Bisignano, il servizio della raccolta differenziata veniva assegnato alla ditta aggiudicatrice dell’appalto di Marchese Giosè. La nuova azienda aveva oltre venti anni di esperienza nel trattamento dei rifiuti e nella selezione di materiali di recupero. Inoltre, vantava la certificazione ISO 14001 per il sistema di Gestione Ambientale e quella ISO 9001 per la qualità dei servizi resi.

(di Poste Italiane - Media Relations)

REGGIO CALABRIA, 10 settembre 2019 - Cambio d’abito per i portalettere della provincia di Cosenza. Sono state infatti distribuite in tutta la provincia le nuove divise di Poste Italiane: grazie ai tessuti tecnici e traspiranti certificati “OEKO-TEX Standard 100” per la sostenibilità ambientale, i nuovi indumenti sono caratterizzati da un design che unisce la funzionalità con l’estetica.

(di Alberto DE LUCA)

Nel libro di Michele Bocci e Fabio Tonacci, intitolato “La Mangiatoia”, pubblicato da Mondadori per Mondolibri, Milano, si parla di come la sanità è diventata il più grande affare d’Italia. Nell’introduzione al testo, i due autori citano l’articolo trentadue della Costituzione che tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e avvertono che nel mondo attuale tutto ciò non vale più. Per Bocci e Tonacci ci sono malati di serie A e di serie Z. La colpa è di chi ha amministrato in maniera scellerata il sistema sanitario negli ultimi vent’anni anche costruendo interessi privati sulla salute degli italiani trasformando l’occasione del federalismo sanitario in un fallimento.

(di Alberto DE LUCA)

Solamente chi rispetta la natura può comprendere l’importanza del bosco. Un tempo, i nonni impartivano ai più giovani l’insegnamento secondo cui gli alberi sono una ricchezza del mondo. Per questo, gli anziani quando dovevano procurarsi la legna per riscaldare le proprie abitazioni sceglievano accuratamente gli alberi da tagliare e per ogni pianta recisa ne impiantavano una nuova.

Il disboscamento non era praticato nemmeno dai boscaioli più inesperti a causa delle conseguenze negative che apportava alla salute dei boschi e dell’intero ecosistema. I proprietari terrieri tagliavano gli alberi in base alle proprie esigenze ma preservavano il bosco dalla pratica dell’abbattimento selvaggio delle piante.

(di Alberto DE LUCA)

Ecco uno dei tanti cartelli che annunciano il blocco dell'Assistenza Sanitaria calabrese. I laboratori convenzionati non erogano più analisi a nessuno. Presso le ASL del territorio per un prelievo abbisogna prenotarsi con tempi di attesa di molti giorni e in ospedale la situazione non è migliore.