(di Emanuele IAQUINTA)


Si è svolta in serata la conferenza stampa indetta da “La Calabria che Vuoi/Forza Italia” Bisignano e dal movimento politico “Insieme per il Buon Governo”, atta ad illustrare le problematiche che a livello politico, sociale e di sicurezza sta vivendo negli ultimi anni la città di Bisignano.

Prende subito la parola Francesco Chiaravalle, responsabile locale per “La Calabria che Vuoi/Forza Italia”, sottolineando la volontà di collaborazione con l’attuale amministrazione venuta a mancare sin da subito, nonostante le tante promesse, poi rimaste inascoltate in questi due anni e mezzo dall’insediamento. Dalla segnalazione riguardante lo stato di degrado in cui riversa una delle palazzine delle case popolari in località Campo Sportivo, alla raccolta differenziata, al rimpasto in amministrazione, effettuato in primavera, che prima ha rimesso al loro posto gli assessori, ma non riassegnando le deleghe agli stessi, cosa mai vista e sentita, e successivamente allontanando alcuni di essi, senza conoscerne i reali motivi. Chiaravalle sottolinea anche il fatto che per il Santuario di Sant’Umile, gli amministratori sono riusciti a reperire dalla regione “amica” solo trecentomila euro, mentre altri Comuni, per strutture, relativamente, meno importanti hanno avuto quantità di denaro molto più elevate, a dimostrazione di quanto siano inadeguati alla guida dell’ente.

A seguire prende la parola il consigliere comunale Federica Paterno, la quale ricorda la prima conferenza stampa, effettuata circa un anno e mezzo fa, dove sottolineava le perplessità avute sull’attuale amministrazione, scetticismo che alla fine si è concretizzato col tempo. Un’amministrazione senza una vera programmazione, la Paterno si sofferma, soprattutto, sui servizi di Pubblica Istruzione, siamo al mese di ottobre ed ancora non è partito il servizio di mensa scolastica, il servizio scuolabus ridimensionato, quando si potevano dirottare determinati fondi regionali alla causa, non dimenticando la frana sulla strada comunale che collega località Coste al centro del paese, dove ogni giorno passa proprio uno scuolabus.

Infine conclude, la conferenza stampa, il consigliere Francesco Fucile che esordisce rimarcando la deriva dove sta volgendo la cittadina, in soli due anni la maggioranza ha visto dimettersi ben quattro consiglieri, due dei quali hanno proprio rinunciato alla carica, già questo fa capire il fallimento di questa amministrazione.

Non rispondono alle interrogazioni – continua Fucile – stiamo arrivando a un punto di non ritorno. Se la precedente amministrazione in dieci anni di esercizio ha lasciato l’ente con tre milioni di euro di debito, questa in soli due anni e mezzo lo ha fatto crescere oltre i cinque.

Fucile si sofferma sulla “Bisignano Servizi” azienda in-house che gestisce la casa di riposo “V. Giglio”, anche qui non si capisce cosa sia successo dal 2012 in poi, più volte sono stati chiesti negli anni gli atti che documentavano eventuali debiti fuori bilancio, ma tali dati non sono stati mai resi disponibili al consigliere, fino ad arrivare ad oggi con le carte in mano alla Procura.

Sempre il consigliere Fucile afferma che ormai al Comune di Bisignano non si fanno più gare d’appalto, anche se la legge per importi inferiori a quarantamila euro lo consente, un attento amministratore si impegnerebbe ad assegnare i lavori a coloro che, con minor spesa, realizzino gli stessi nel modo e tempi prestabiliti.

La raccolta differenziata, l’azienda vanta un credito dal Comune di quasi un milione di euro, anche in questo caso gli amministratori non si sono impegnati per bene a risolvere la problematica. Grazie all’impegno dei cittadini e degli operatori ecologici si è arrivati oltre il 70% di raccolta differenziata, ma per una errata contrattualizzazione fatta dalla precedente amministrazione, i benefici restano solo all’azienda e non ai cittadini, che magari, vedendosi, nel corso degli anni, una diminuzione delle tasse inerenti al servizio, sicuramente sarebbero più propensi ad impegnarsi ulteriormente, sia nell’effettuare la differenziata che nel pagare i tributi.

Dopo aver elencato i debiti che l’ente ha con varie aziende e la stessa Regione, di un ambiente sempre più disastrato, Fucile conclude, soffermandosi sulla deriva sociale e sulla sicurezza in cui versa Bisignano, tanti gli episodi di cronaca, ultimo dei quali l’omicidio del giovane Fumarola, per il consigliere la Città non deve avere questo volto.

Insomma, i tre politici hanno illustrato le tante problematiche che tormentano la cittadinanza, nessuno ha la bacchetta magica, ma per guidare un ente c’è bisogno di persone competenti, questo il succo della conferenza odierna a cui ne seguiranno altre.